L'ECO del Serrasanta |
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Urbanistica |
Dopo una lunga e, in parte, contrastata gestazione, è approdato in consiglio comunale il Piano Regolatore che dovrebbe mettere ordine allo sviluppo urbanistico di Gualdo nei prossimi quindici anni. Il nuovo strumento urbanistico è stato illustrato dallassessore Angelo Scassellati. Le sue linee essenziali sono queste. Il territorio del comune di Gualdo è stato suddiviso in cinque grandi fasce.
Nel Piano sono contenute, poi, altre particolarità di notevole importanza. Innanzitutto cè il potenziamento della zona industriale con ulteriori 72 ettari. Particolare interessante dal punto di vista paesaggistico è lindividuazione di 15 ettari nella zona industriale sud per delocalizzare gli impianti di calcestruzzi che oggi deturpano lambiente alle porte della città. Altro potenziamento riguarda larea disponibile per i servizi sportivi con altri 15000 mq. Di notevole interesse è anche la previsione di un parco naturale di 150.000 mq da realizzarsi nella zona al di sotto della pista ciclabile con la partecipazione dei privati. Le spiegazioni dell'ingegnereNel corso del dibattito è intervenuto anche ling. Maurizio Comodi, della Tecnicoop di Bologna, lo studio che ha predisposto il Piano Regolatore. Un dato particolarmente interessante che ha fornito è costituito dagli indici per la qualità dei servizi: "Oggi - ha detto - nel comune di Gualdo ci sono 24 mq di servizi a testa. Con il nuovo Piano Regolatore, previsto per una popolazione di 17.000-18.000 abitanti, avremo 54 mq di servizi a testa con uno standard europeo superiore anche a quello tedesco". Ling. Comodi ha anche fornito i numeri sugli incrementi di edificabilità nelle diverse zone (comprese le strade ed altri servizi): Gualdo + 8%; Cerqueto- Palazzo + 13,7%; San Pellegrino + 8%; Vaccara-Palazzo M.lli + 16,4%; Gaifana + 19,4%; Rigali-Petroia + 29%. A quanti hanno contestato le ridotte possibilità edificatorie nelle frazioni di collina, ling. Comodi ha risposto che le eventuali nuove esigenze possono essere soddisfatte perché nelle stesse aree attualmente edificabili sono previsti degli aumenti degli indici di edificabilità dal 10% al 20%. Il prossimo iter burocraticoDopo ladozione da parte del consiglio comunale, liter procedurale per lapprovazione definitiva del Piano Regolatore sarà molto lungo e complesso. I cittadini avranno 60 gg di tempo per far pervenire le loro osservazioni. Dopo di che le varianti richieste verranno discusse in consiglio comunale che potrà accoglierle o no. Il Piano verrà quindi spedito alla Provincia ed alla Regione per lapprovazione poi tornerà a Gualdo per unulteriore fase di partecipazione prima dellapprovazione definitiva. Ma dora in poi, le scelte urbanistiche e le concessioni edilizie dovranno configurarsi ai dettami del nuovo strumento urbanistico che, in pratica, è diventato operativo. Entro breve tempo lassessore Scassellati ha annunciato un seminario di partecipazione per illustrarne le norme di attuazione. Riccardo Serroni può essere contattato all'indirizzo E-mail riccardoserroni@protadino.it.
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| Piano
Regolatore: il dibattito in Consiglio comunale
di Riccardo Serroni
Il dibattito è stato lungo ed articolato. Hanno brillato per la loro assenza i consiglieri del Partito Popolare Paolo Bazzucchi ed Alessio Costantini, e notizie di corridoio davano per certa che la loro assenza fosse dovuta a motivi di carattere politico. In quasi tutti gli interventi, sia dai banchi dellopposizione che da quelli della maggioranza, sono emerse perplessità sulla scelta di prevedere la concentrazione dello sviluppo urbanistico nella zona di pianura lungo la Flaminia. Walter Biagiotti, Virgilio Artedia, Giuseppe Ascani, Rinaldo Boccolini, Sandra Monacelli hanno chiesto di prevedere maggiori possibilità di espansione per le frazioni collinari. Eriberto Polidoro ha sottolineato come la maggiore espansione sia prevista in una zona (Biancospino- Cerqueto) a più alto rischio sismico. Inoltre, secondo il consigliere del Polo, con lo sviluppo urbanistico, la nuova Flaminia, il nuovo elettrodotto, lespansione della zona industriale si viene a sottrarre allagricoltura il terreno più fertile che esiste nel territorio di Gualdo. Rinaldo Boccolini ha sottolineato la necessità di individuare unarea industriale-artigianale anche a Gaifana affinché possa collegarsi come indotto con lindustria Merloni. Gian Luca Graciolini ha chiesto di individuare unarea per creare uno spazio sociale aggregativo a ridosso del Centro Storico. Sandra Monacelli, oltre alla problematica delle frazioni, ha evidenziato alcune carenze: la mancanza della individuazione di un sito per una discarica e una non adeguata risposta ai problemi del traffico (che sarebbero aggravati dallo spostamento degli impianti di calcestruzzo nella zona industriale sud) con lindividuazione di una rete viaria più efficiente. La minoranza ha chiesto che il consiglio avesse la possibilità di gestire con mano più libera almeno 5000 mq di terreno edificabile per soddisfare eventuali esigenze edificatorie nelle frazioni, ma la proposta non è stata accettata. Lopposizione, quindi, sulla votazione si è astenuta perché "sono stati disattesi alcuni criteri concordati prioritariamente a livello della individuazione dei principi generali". Riccardo Serroni può essere contattato all'indirizzo E-mail riccardoserroni@protadino.it.
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Strabismo tra "ulivi" e "cerque-to" Aspetti politico-urbanistici di un bicchiere mezzo pieno ... o mezzo vuoto. Il Consiglio Comunale, al termine di un iter pluriennale, ha varato il Piano Regolatore atteso da tempo e la cui entrata in vigore richiede ancora vari mesi. Da un suo primo esame emergono due valutazioni. La prima è dello strabismo con cui si programma il futuro del Comune: mentre si parla di concentrare i servizi nella zona nord (Branca), si prevede un abnorme sviluppo edilizio di Cerqueto lungo la nuova Flaminia ignorando moderne esigenze di evitare agli insediamenti urbani l'inquinamento ambientale ed acustico di una superstrada; inoltre mentre si proclama il rilancio dei centri storici, se ne programma lo svuotamento a vantaggio della periferia, cementificando la pianura. Dalla partecipazione emergeranno altri rilievi, contestazioni e proposte con modifiche del documento approvato; ci asteniamo quindi da più specifiche valutazioni di merito per non perderci nella guerra d'interessi che già vede in campo sufficienti contendenti, a vario titolo impegnati nella spartizione della ricchezza e della miseria, e per non dar impressione di tifare per qualcuno. Sì, perché il Piano è stato trasformato in questo: decidere chi ha titolo ad arricchirsi con un palmo di terra per il solo fatto di avere l'amico giusto, o restare povero per il capriccio di chi traccia linee più o meno disinteressate sulle mappe catastali; chi ha titolo a restare contadino o mettersi in piazza a vivere di rendita perché il suo campo con un semplice tratto sulla mappa decuplica di valore. Pertanto più che valutazioni sul piano, esprimiamo perplessità sul come giunge a maturazione: un documento fatto a Bologna, con una nozione "bolognese" della nostra realtà, su mappe non aggiornate (sono previste strade ove esistono case), al termine di un iter avviato ai tempi dell'ex assessore Barberini (al tempo delle cui dimissioni già si sussurrò di dissensi di natura urbanistica) e terminato in un ristorante (poi nemmeno tanto nascosto) per una cena fra addetti ai lavori finita con scambio di gravi accuse reciproche, spaccatura della maggioranza, assenze dal Consiglio Comunale, richiami all'ordine, minacce di occupazione degli uffici comunali. P.R.G. dovrebbe significare urbanistica, crescita della città: ci accorgiamo invece che a Gualdo Tadino significa ben altro!. Non ce ne vogliano gli Amministratori se del piano segnaliamo il " ... mezzo vuoto": altri apprezzeranno forse il " mezzo pieno", se c'è. (v.a.) Valerio Anderlini può essere contattato all'indirizzo E-mail valerioanderlini@protadino.it.
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In merito agli adempimenti successivi all'approvazione del PRG il "Rosone" ha diffuso un documento in cui esprime il suo disappunto nei confronti dell'Amministrazione Comunale. In particolare denunzia che, nonostante un comunicato di Rifondazione Comunista che sollecita l'insediamento di una commissione che garantisca la trasparenza degli atti, ad oltre due settimane dalla richiesta di una copia del PRG la stessa non è stata ancora evasa; "Come se ciò non bastasse - si legge nella nota - l'assessore Scassellati, il 16 agosto, ha addirittura tentato, ma solo tentato, di proibire al consigliere Biagiotti di fotocopiare alcune mappe della parte strutturale del P.R.G. ma, da quel giorno, il divieto è diventato categorico fino ad essere esteso addirittura al capo settore dell'ufficio tecnico del comune. Il sindaco Pinacoli aveva ragionevolmente giustificato l'adozione del PRG nei primi giorni di agosto per consentire agli emigrati, che rientrano in agosto per le ferie, di prenderne visione. Nei fatti invece i nostri amministratori hanno fino ad oggi trattato la proposta del P.R.G. come una cosa propria, misteriosa e immodificabile. Per fortuna in questo caso interviene la legge la quale stabilisce che il Piano Regolatore Generale, prima dell'approvazione definitiva, deve essere sottoposto anche alla partecipazione di tutti i cittadini i quali hanno il diritto di fare osservazioni e reclami scritti ai quali gli amministratori hanno il dovere di rispondere. Nell'ottica della piena trasparenza, attraverso i fatti e non con i comunicati che servono per pulirsi la coscienza, e per contrastare l'atteggiamento professorale e saccente di alcuni amministratori, i consiglieri de Il Rosone stanno distribuendo da alcuni giorni nelle frazioni, le mappe della parte operativa riguardante le zone di cui sono disponibili le fotocopie (quelle fotocopiate prima che l'assessore Angelo Scassellati decidesse che, almeno per ora, il PRG riguarda lui solo). Le stesse mappe, pur se con la qualità che può essere ricavata da una fotocopia, sono pubblicate sul sito internet de Il Rosone all'indirizzo www.gualdotadino.org.".
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| DEMOCRATICI DI SINISTRANo ai personalismi
L'assenza dei consiglieri del PPI Bazzucchi e Costantini nell'ultima seduta (adozione Piano Regolatore) non è passata inosservata ed ha aperto una crisi nella maggioranza. C'è in ballo l'ingresso di un assessore in giunta. Sull'opportunità di allargare la giunta le forze della maggioranza dovrebbero essere tutte concordi. Non c'è accordo invece sul come e sul chi. I DS sono usciti allo scoperto con un documento in cui, dopo aver sottolineato gli importanti traguardi raggiunti dalla maggioranza sulla sanità, l'ambiente (nominato il nuovo assessore), l'occupazione e lo sviluppo urbanistico (con il piano regolatore), conclude:" A fronte di tali impegni sollecitiamo tutte le forze politiche che sostengono l'attuale maggioranza a mirare ad un'azione comune di crescita della Città, evitando posizioni pregiudiziali che possano, come accaduto nell'ultimo Consiglio Comunale su un atto fondamentale come l'adozione del P.R.G., far pensare ad azioni di minor sostegno. In particolare i D S, pur accettando di dibattere sulle azioni da produrre come forze politiche per dare maggior sostegno e s1ancio a tutte le amministrazioni in cui sono forza di governo, non sono disponibili a tollerare situazioni politiche radicali ed appiattite su posizioni meramente personali".
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