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CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (15)
Rubrica meteorologica a cura di Massimiliano Squadroni e Pierluigi Gioia Bilancio di mezza estate Il 30% della pioggia attesa! Questo è il dato più eclatante che emerge ad una prima analisi delle vicende meteorologiche di Gualdo e dintorni, in questa fase destate. Notoriamente il mese di Luglio viene considerato il più stabile del periodo estivo, le ore di luce sono le più lunghe dellanno, insomma un mese di vacanze! Già perché almeno fino a qualche anno fa dalle nostre parti, con il Ferragosto arrivavano puntuali i primi temporali, e con loro le temperature subivano, soprattutto nellultima decade di agosto, un decisa flessione. Ultimamente le cose vanno un po diversamente: i caldi estivi tendono a prolungarsi e fino a settembre le occasioni di precipitazioni si contano in una mano un vero problema, almeno da quanto emerge dai nostri dati, ma probabilmente chi si dedica allagricoltura per lavoro o per svago, sa che questestate si sta dimostrando particolarmente avara di piogge. Dagli archivi attendiamo nelle nostre zone, nei mesi di giugno e luglio, circa 130mm di pioggia, (nello stesso periodo dello scorso anno abbiamo registrato ben 193mm!), al momento in cui vi scrivo, a 2/3 del mese di luglio, siamo ancora fermi a quota 10mm; il dato pluviometrico di giugno è stato di 41mm per Gualdo e 51 mm per Palazzo Mancinelli: in totale siamo a 5 cm di pioggia per m? di superficie, una vera miseria! Pericolo di incendi! Oltre allagricoltura i maggiori problemi sono in generale per la vegetazione: la macchia mediterranea risente molto della mancanza di acqua e se aggiungiamo le elevate temperature diurne, le condizioni di stress vengono amplificate, con serie ripercussioni per il bosco e il sottobosco. Altro pericolo incombente, strettamente legato al perdurare di periodi siccitosi sono gli incendi: giorni e giorni con temperature oltre i +30°c provocano una diminuzione drastica del tasso di umidità del suolo, il che incrementa il rischio di incendi, dolosi o colposi. In queste situazioni, basta una semplice sigaretta inavvertitamente gettata ancora accesa ai margini di un bosco, e in particolari condizioni atmosferiche, in presenza di un vento moderato e con il suolo surriscaldato, si può innescare un incendio devastante. Lappello è per tutti, fumatori e non facciamo molta attenzione al nostro comportamento e a quello degli altri, contribuiamo al prezioso servizio svolto dal Corpo Forestale, dai Vigili del Fuoco e dai volontari; in caso di pericolo allertiamo tempestivamente il 115, il pronto intervento antincendio. Luglio caldo, ma non troppo Torniamo alla cronaca meteo. Questo mese di luglio dal punto di vista termico ha fatto registrare dei valori massimi di tutto rispetto, in un paio di occasioni abbiamo raggiunto i +35°C in città (ma non nelle zone rurali). Complessivamente, al di là di alcuni giorni particolarmente caldi e torridi, possiamo dire di essere nei valori medi. Caldo sì, ma nella norma. Al di fuori dei nostri confini le cose vanno un po diversamente: a sorpresa una delle città più calde dEuropa è risultata Mosca, colonnina di mercurio inchiodata a +35°c! Un po più ad ovest pioggia e freddo come non si vedeva da tempo: Parigi, Londra, Edinburgo, Dublino e Rejkiaviik stanno facendo i conti con una delle estate più fredde degli ultimi anni. Colpa del ciclone dIslanda che in posizione quasi autunnale, sta convogliando aria fredda dal nord atlantico e perturbazioni in serie verso le Isole Britanniche Lafa A volte il termometro non è sufficiente a dirci quanto fa caldo, o meglio quanto noi sentiamo caldo ... Difatti la sensazione di calore, dipende da due parametri correlati tra di loro, che sono la temperatura ed il valore di umidità relativa. Per intenderci: il caldo secco (torrido) e il caldo umido (afoso). La sensazione di caldo o di disagio, dipende, dicevamo, dallumidità relativa, ovvero la quantità di acqua sottoforma di vapore presente nellaria a diretto contatto con il nostro corpo. Il nostro organismo produce calore e tende a trasmetterlo allesterno in diverse forme, tra le quali la sudorazione. Le goccioline di acqua che nei giorni caldi ricoprono come un sottile strato la nostra epidermide, passano allo stato di vapore determinando un raffreddamento della pelle. Levaporazione del sudore è molto più rapida in condizioni di caldo secco, mentre risulta essere ostacolata nelle giornate di caldo umido, poiché il vapor acqueo presente nellaria impedisce un libera diffusione di altro vapore, aumentando le condizioni di disagio. Inoltre sembra che a soffrire di più il caldo siano gli uomini rispetto alle donne, ed i giovani rispetto agli anziani. Il rimedio? Considerando che lestate è ancora lunga, vi suggerisco nei giorni più caldi, una bella scampagnata a Valsorda: in montagna il tasso di umidità diminuisce, il termometro segnerà 3-4°c in meno, il resto lo fa il vento e magari una bella grigliata accompagnata da un bel bicchiere di vino; alcol in dosi moderate e soprattutto lallegria provocano la dilatazione dei vasi sanguigni, e quanto pare una minor sensazione di caldo! Buona Estate a tutti! M. S. Rilevamenti giugno 2001
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