L'ECO del Serrasanta |
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Dissequestrate le aree containers Le aree containers del comune di Gualdo Tadino sono state dissequestrate. Lo ha deciso il tribunale del riesame presieduto da Carla Giangamboni (a latere Cecilia Bellucci e Carla Stroppa). Le aree poste sotto sequestro il 18 maggio erano quelle di San Pellegrino, Gaifana, Gaifana stazione, Corcia, Boschetto, San Lorenzo, Cerqueto centro, Cerqueto Fabbrica, Cerqueto Scuole, Rasina, Busche, Gualdo Tadino Stazione, Anquillara, Zona Biancospino, Voltole, Rigali, Via Vittorio Veneto, Grello. Secondo l'accusa nella realizzazione dei campi containers ci sarebbe stata una truffa ai danni dello Stato perché le ditte avrebbero imp1egato materiali in quantità inferiori a quelle fatturate. Questa la motivazione del dissequestro: "Resta inammissibilmente generica la descrizione dei fatti sussunti nella ipotesi delittuosa dell'art. 640 cp non essendo identificabili nè le risultanze concrete prese in esame sinora nè i luoghi in cui si sarebbe materializzata la attività illecita nè le imprese alle quali sarebbe stata addebitata la condotta. In tale stato d'incertezza non è possibile affermare che le aree oggetto di sequestro sono collegabili ad una qualche ipotesi di reato ed a quella segnalata in particolare nè può dirsi sulla base degli scarni atti inviati, che sia sottoposta al vaglio degli inquirenti una condotta corrispondente a quella della truffa aggravata".
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