L'ECO del Serrasanta

 

N. 14 - 22 luglio 2001

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Gualdesità

 

Bruno Filippetti nuovo assessore


05filip.jpg (4549 byte)Bruno Filippetti è il nuovo assessore esterno, nominato al posto del dimissionario Sergio Ponti. Quest’ultimo ha abbandonato la carica amministrativa per sopraggiunti incarichi di lavoro, che lo hanno portato a non poter più assolvere in maniera proficua agli impegni assunti nei confronti della città. Anche il nuovo assessore si presenta con curricolo di tutto rispetto: grande animatore della locale sezione del CAI, di cui è stato vicepresidente, presidente dal 1993 dell’Avis comunale, associazione che ha contribuito a portare ai massimi livelli regionali, tanto da ricevere da parte del Comune di Gualdo Tadino nel 1998 il premio Beato Angelo. La nomina del nuovo assessore ha riscosso il consenso pressoché unanime delle varie associazioni e dei partiti politici. Impegni gravosissimi attendono il nuovo assessore all’ambiente a cominciare dal problema delle cave che devastano il nostro territorio, a seguitare con il servizio (qualcuno ha ancora il coraggio di chiamarlo così!) della raccolta dei rifiuti; il neo assessore dovrà ancora confrontarsi con i malumori creati dal vecchio strumento urbanistico, ormai non più rispondente alle esigenze dei tempi, che ha creato danni ambientali come i cosiddetti "annessi rustici" nella zona degli oliveti e i condomini di Roveto e Corcia, e dovrà affrontare ancora il problema delle discariche abusive che accompagnano gli escursionisti lungo i sentieri di montagna e lungo i viottoli di campagna e con le difficoltà, con l’esiguo personale che il Comune ha a disposizione, nel mantenere integro, o almeno pulito (vedi servizio fotografico in altra pagina del giornale) il patrimonio montano ...

Tutti problemi storici, ma la cui soluzione, con il passare degli anni e con il crescere di una cultura ambientalista, diventa sempre più urgente. Ci auguriamo che la nomina di Bruno Filippetti, un cittadino da sempre con la passione per la montagna e l’ambiente, costituisca un cambiamento in una politica contrassegnata in maniera un po’ eccessiva dalla ruspa e dal cemento e risorse finanziarie vengano impiegate a valorizzare la qualità della vita del nostro comune.

(M. M.)

 

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