L'ECO del Serrasanta |
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Prima pagina |
Le dichiarazioni del Sindaco |
| Tornano i fantasmi dell'ANIPE? | |
| La solidarietà dell'on. Giulietti | |
Un brusco risveglio
Lunedì 12 la monotonia della quotidianità, che a volte mette in crisi la direzione del giornale per inventare la prima pagina, è stata scossa da due notizie, ciascuna delle quali avrebbe incantato la platea, le dichiarazioni dell'assessore regionale Maurizio Rosi su procedure, tempi e fattibilità dell'ospedale comprensoriale nel quadro della sanità regionale, e la bomba dell'avviso di garanzia recapitato al Sindaco Rolando Pinacoli, con sequestro di pratiche: notizie che hanno dato un'accelerazione imprevista all'informazione che ristagna da tempo nella realtà del dopoterremoto. Rimandando ad altro spazio l'argomento ospedale, concentriamo le nostre attenzioni sugli avvisi di garanzia. Lo stesso Sindaco ne ha dato notizia in una conferenza stampa, nella quale ha rilasciato le dichiarazioni che riportiamo in basso, precisando che con questa decisione ha voluto evitare possibili strumentalizzazioni del diffondersi incontrollato di essa. E' ovvio che, fin quando l'autorità inquirente non avrà ultimato i suoi accertamenti, è prematuro esprimere pareri ed emettere sentenze. Non si può tuttavia non esprimere preoccupazione per possibili contraccolpi alla stabilità amministrativa con ritardi e ripercussioni nella delicata opera della ricostruzione, anche se il Sindaco ha tenuto a ribadire la piena operatività della macchina comunale, escludendo possibilità di dimissioni. I reati ipotizzati sono quelli di abuso d'ufficio e concussione; dall'avviso di garanzia, di cui è stata diffusa una fotocopia, recapitato anche ad un ex amministratore e ad un privato, si apprende che sono stati sottoposti a sequestro documenti relativi al cantiere dellex opificio Monina, acquisti di immobili operati nellultimo anno, assegnazione dei lotti in area PIP compresa quella già dellIstituto Bambin Gesù, allestimento piazzole adibite alla collocazione dei containers, gare per affidamento di incarico professionale di progettazione e direzione lavori, e quelli relativi ad una concessione edilizia. E' in queste pratiche che saranno cercati i motivi dell'attacco e della delazione, cui fa riferimento il Sindaco nelle sue dichiarazioni; quanto alle ipotesi, scorrendo l'elenco non sfuggono ad un attento all'informazione locale le vicende dell'area ex Monina per cui si è costituito da tempo un comitato, o quelle dell'impianto di recupero inerti nell'area PIP presso Categge già proprietà dell'istituto Bambin Gesù e oggetto anche di una sottoscrizione a Fossato di Vico; poi lacquisto di immobili al centro di qualche polemica, appalti, incarichi professionali, campi containers; saranno al vaglio degli inquirenti luci ed ombre di tre anni di attività amministrativa, dallemergenza post sismica alla ricostruzione pesante avviata. Certo la macchina post terremoto ha attivato una mole d'interessi immensa; ne è dimostrazione il traffico di pesanti autoveicoli industriali che quotidianamente rende impraticabile la viabilità nel Comune, trasportando motivi di ricchezza, aspettative e anche fango; lo stesso sindaco, al quale sono pervenuti numerosi attestati di stima e di solidarietà, non esclude che . ., nell'ansia di fare alla svelta, l'Amministrazione abbia commesso qualche irregolarità procedurale o urtato gli interessi di qualcuno.
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"Per il rapporto di trasparenza e chiarezza che mi lega ai cittadini gualdesi e per il rispetto che porto agli organi d'informazione ho ritenuto opportuno indire questa conferenza stampa, al fine di evitare inutili strumentalizzazione in ordine a un'informazione di garanzia notificatami nella giornata di ieri. Si tratta di un atto dovuto da parte della Procura della Repubblica di Perugia in quanto strumento indispensabile per poter procedere al sequestro della documentazione utile all'indagine. L'indagine è diretta su 6 diverse procedure amministrative che riguardano gran parte dell'attività comunale dal '98 a oggi, soprattutto quelle riferite alla ricostruzione. I reati che si ipotizzano sono quelli di abuso d'ufficio e concussione. Voglio tranquillizzare tutti i gualdesi che innanzitutto si tratta di un'indagine che non ha portato ad alcuna contestazione specifica nei miei confronti. Ne consegue che in questo momento non sono in grado di dirvi da che cosa debbo difendermi e nei confronti di chi debbo difendermi. L'ampiezza e la genericità dell'oggetto dell'indagine mi rende convinto che essa possa essere il risultato di un'attività delatoria, ancorché priva di qualunque fondamento, di qualcuno all'esterno e all'interno del Palazzo comunale, che ha scelto la via della calunnia per colpirmi personalmente. Ho la coscienza tranquilla e tuttavia dopo anni spesi nella trincea della vita amministrativa comunale, soprattutto nella difficile fase del post sisma questo episodio procura in me un'amarezza molto profonda. Ribadisco che mi conforta la piena fiducia che nutro nei confronti del magistrato, per un esito rapido e convincente di questa vicenda. Il mio impegno, per ciò, fin da ora è e sarà quello di evitare qualsiasi intralcio o ritardo che si possa determinare a danno dei cittadini.
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Tornano i fantasmi dellANIPE? Nel clima creato dallavviso di garanzia e il sequestro delle pratiche da parte della Magistratura, in mancanza di elementi più precisi, si avanzano ipotesi e sospetti: nelle sue dichiarazioni il Sindaco fa riferimento a "qualcuno allesterno e allinterno del palazzo comunale che ha scelto la calunnia per colpirlo personalmente", ma non ha escluso la possibilità che lAmministrazione nellintento di far presto abbia leso qualche interesse; da qui il dilemma "manovra politica o conflitto di interessi?". Certo il "personaggio", nella lunga militanza politica, con una gestione del potere spesso definita monocratica, di motivi di rivalsa può averne seminati molti sulla sua strada, fino a creare possibili coalizioni interessate a sollevare dubbi sulla sua conduzione della complessa macchina del comune. Nel clima di incertezza che avvolge la vicenda si torna a respirare il clima di delazione dei tempi non dimenticati dellANIPE, lagenzia milanese che pubblicava documenti riservati, forniti scientemente dall'interno del palazzo; una vicenda che ha avvelenato la vita politica della città per molti mesi all'inizio degli anni80, indebolendola sia sul piano operativo che nei rapporti esterni. Sullintera faccenda lopinione pubblica reclama chiarezza e certezze, non speculazioni di parte che, se ci saranno conferme che non auspichiamo, le forze politiche potranno fare a tempo debito. Anche se la Magistratura conduce indagini sugli atti del Comune, fino che essa non avrà trovato elementi che provino il contrario, il Sindaco è innocente.
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La solidarietà dell'on. Giulietti L'on. Giuseppe Giulietti, a seguito della comunicazione di garanzia indirizzata al Sindaco, si è incontrato con la stampa per fare una sua dichiarazione in merito alla vicenda nella quale ha ribadito la sua piena solidarietà al Sindaco Pinacoli, alla Giunta comunale ed alla collettività gualdese, auspicando che in tempi brevi la Magistratura possa fare chiarezza sulla intera vicenda. Lo stesso on. Giulietti ha respinto qualsiasi tentativo di strumentalizzazione della questione chiedendo la massima trasparenza. Il Sindaco Pinacoli, intervenuto alla stessa conferenza stampa, grato per le espressioni di solidarietà pervenutagli anche da avversari politici - oltre che dalle Autorità e numerosi cittadini - ha ribadito che, pur non escludendo di aver commesso qualche possibile abuso di ufficio nelle vicende dell'emergenza, ha espresso la sua amarezza per l'indagine "per concussione", dopo anni di disinteressato impegno per la città e non esitando a mettere a disposizione anche il proprio conto corrente bancario per una più agevole conclusione delle indagini. L'ex assessore Paolo Bazzucchi, presente alla conferenza stampa, ha letto una dichiarazione con la quale ha informato di aver avuto anche lui lo stesso avviso di garanzia del Sindaco, dichiarandosi estraneo ai fatti su cui si indaga.
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