L'ECO del Serrasanta |
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PORTA SAN BENEDETTO
Che fine ha fatto la messa in sicurezza?
di Annamaria Renzini La
favola dei lavori per la messa in sicurezza di alcuni edifici del Centro Storico di Gualdo
Tadino che si dubitava potessero arrivare alla ricostruzione pesante, in particolare della
Porta di Sotto che ha riportato i danni più consistenti durante il sisma 97/98, hanno
cominciato a raccontarcela un anno fa a gennaio del 2000. Non è ancora finita e siamo a
febbraio del 2001.
E' una favola lunga con tanti personaggi e tante situazioni che cambiano man mano che passa il tempo, è una favola che non annoia perché ci sono tante interpretazioni e tanti colpi di scena, ma quello che la rende più interessante é che ancora non si ha la più pallida idea di come andrà a finire. Il personaggio principale sarebbe Porta San Benedetto, che attraverso il suo tetto aperto raccoglie acqua e neve, e ci si meraviglia di quanto riesca a resistere a tutte le intemperie. Accanto a lei personaggi secondari come interesse storico ma non come interesse civile e sociale: alcune delle nostre case rovinate. Certo la Porta è uno dei monumenti più importanti di Gualdo Tadino e andrebbe meglio tutelata, è il simbolo delle origini di Gualdo Tadino che ci da il suo cordiale benvenuto dalla via Flaminia, ma questo sembra ormai non interessare più nessuno. L'intervento di recupero non può aspettare ancora molto, ne va della sopravvivenza della Porta stessa senza voler passare sopra al pericolo per l'incolumità pubblica. Vigili del Fuoco e Vigili Urbani cercano di far del loro meglio transennando il passaggio, ma molto spesso i passanti disattendono i divieti. Sono cose già dette ed è deludente e disarmante il considerare quanto non si è ascoltati e quanto tutto scivoli via come acqua fresca su una lastra di cristallo. E' menefreghismo o impotenza? Sarebbe interessante saperlo, se qualcuno nella sua grande bontà d'animo volesse risponderci ci farebbe piacere. Come finirà la favola, se mai finirà? Che la principessa sposa il principe e tutti vivono felici e contenti o che l'Orco cattivo mangia tutti? A voi la parola.
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