L'ECO del Serrasanta

 

N.1 - 14 gennaio 2001

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Il dibattito

 

Containers e case popolari

Parte da Gualdo Tadino la riforma della legge 33/96 sulla assegnazione delle case popolari?


Lo scorso 23 dicembre si è svolta la prima riunione della Commissione Consiliare istituita per determinare i criteri di assegnazione delle case parcheggio e degli alloggi alle famiglie che vivono ancora nei container. La commissione, presieduta dal Sindaco Pinacoli e composta da 3 consiglieri comunali di minoranza e 3 di maggioranza, è nata su proposta dei consiglieri del Rosone per discutere in maniera approfondita sul destino delle oltre 170 così dette case parcheggio, parte già realizzate e parte in fase di ultimazione.

Tali alloggi, terminata la funzione di case parcheggio, diventeranno alloggi di edilizia residenziale pubblica meglio noti come case popolari e saranno assegnate ad altrettante famiglie in base ai criteri stabiliti dalla legge regionale 33 - 1996. Pur ribadendo che 170 case popolari sono eccessive per le esigenze di Gualdo Tadino e che potranno provocare un ulteriore abbattimento del già scarso valore immobiliare della nostra città va comunque preso atto della loro esistenza e quindi compiuto quanto necessario affinché, per lo meno, diventino una opportunità fruibile dal maggior numero possibile di gualdesi. Per questo i consiglieri del Rosone hanno avanzato la proposta, condivisa anche dai rappresentanti della maggioranza, di un'iniiziativa politica nei confronti della Regione perché, anche in considerazione dello straordinario numero di "case popolari" disponibili, siano modificati i criteri di assegnazione attraverso adeguati correttivi alla legge regionale.

Le modifiche che il gruppo consiliare del Rosone propone sono:innalzare la attuale soglia massima del reddito famigliare lordo annuo (requisito di base per fare richiesta di assegnazione) in maniera che possano accedere alle graduatorie tutte le famiglie il cui reddito sia comunque oggettivamente incompatibile con l'aspettativa dell'acquisto di una abitazione; modificare gli attuali criteri che stabiliscono l'adeguatezza degli alloggi alle esigenze del nucleo famigliare consentendo di accedere alle graduatorie anche a famiglie proprietarie, magari per eredità, di alloggi piccoli e inadeguati alle esigenze del nucleo famigliare; rivedere i punteggi che concorrono alla formazione delle graduatorie favorendo famiglie con disabili e anziani, quelle numerose, le giovani coppie e gli emigrati che intendono rientrare in patria; per quanto riguarda i cittadini di Stati non aderenti all'Unione Europea, allo scopo di favorire le famiglie che dimostrano attraverso il lavoro la volontà di integrazione e scoraggiare i "furbi" poveri e/o disoccupati a vita, richiedere agli stessi, come requisito indispensabile, la residenza italiana da almeno 5 anni e una contribuzione previdenziale minima di 4 anni e comunque non inferiore all'80% del periodo di residenza.

Sono ovviamente proposte discutibili, migliorabili, modificabili e integrabili.

Tutti i componenti della Commissione Consiliare, che rappresenta l'intero Consiglio Comunale, sono comunque concordi nel ritenere inadeguata l'attuale legge e la prossima riunione della Commissione prevede un incontro con i responsabili della Regione e dello IERP proprio per discutere la modifica dei criteri di assegnazione delle case popolari.

Confidiamo che da Gualdo Tadino possa prendere il via la riforma di una legge regionale inadeguata e punitiva per molti cittadini che, pur essendo obiettivamente meno fortunati dal punto di vista economico, l'attuale legge 33 - 1996 considera "troppo ricchi" per ricevere uno degli oltre 170 alloggi che, la straordinarietà del terremoto, ha reso disponibili nel nostro comune.

Per il Rosone: Walter Biagiotti

 

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