L'ECO del Serrasanta

 

N.22 - 19 novembre 2000

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Il consorzio FATA


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Il preside Martiniello: "Grandi potenzialità"

Il prof. Claudio Arena: "Insieme per risultati concreti"
I progetti delle scuole
 

Una rivoluzione sconvolge la scuola locale

I cittadini di Guado Tadino si fanno carico dell’educazione dei giovani

di Mauro Mancini


L’idea del Consorzio delle Autonomie Scolastiche o CAS è stata senza dubbio una felicissima intuizione. Siamo abituati a demandare alle varie scuole la formazione dei nostri figli, a relegare i giovani nell’ambito delle quattro mura scolastiche. Con il Consorzio invece è la città stessa che diventa aula e le varie istituzioni, enti, associazioni diventano docenti.

In che cosa consiste questa rivoluzione in atto: i vari istituti, dalle elementari alla superiori, stanno elaborando dei "progetti", stanno cioè studiando delle realizzazioni concrete da applicare sul territorio insieme al Comune, alla Comunità Montana, alla Confartigianato, al CAI ...

Coloro che considerano i giovani come vasi vuoti da riempire, senza dubbio contesteranno questa impostazione educativa e liquideranno il tutto come una sciocchezza, priva di ogni concretezza.

Chi invece va alla ricerca delle radici del disagio giovanile, sia questo scolastico o sociale, scopre che i giovani si sentono inutili, senza prospettive, che lo studio libresco spesso è fine a se stesso, in quanto non è spendibile nella realtà di tutti i giorni.

I vari "progetti" creano un varco verso il mondo estero, danno concretezza allo studio, mettono gomito a gomito giovani ed adulti, mondo della produzione e mondo dello cultura.

Il lavoro che si sta impostando è difficilissimo, richiede molta pazienza e disponibilità, in particolare da parte degli adulti. Pensate un attimo a quando un progettista professionalmente affermato o un maestro artigiano dovranno mettersi a confronto con i ragazzi!

Sicuramente per loro sarà un inutile perdita di tempo, se non vivranno questo spazio come momento educativo nel quale investono la loro competenza e professionalità sulla nuova generazione.

Pensate un attimo agli insegnanti che dovranno rimettere in discussione le loro consolidate certezze, acquisite dopo anni di studio e di professione!

Dovranno sicuramente scegliere se è preferibile che gli alunni conoscano alla perfezione il Decadentismo o è bene che s’impegnino a realizzare un’opera concreta nella città che porti la loro impronta.

Recuperare il senso di appartenenza, sentirsi cittadini utili e responsabili è ciò che vogliono i giovani.

Il Comune ha investito e sta investendo in questo progetto educativo somme notevoli, sta a tutti i cittadini e agli operatori scolastici dargli le gambe. Non riserviamogli la sorte toccata al Centro Multimediale che sta morendo per inedia!

 

 

Il preside Martiniello: "Grandi potenzialità"

di Riccardo Serroni


"All'inizio, per la verità, ero un po' scettico. Poi è stata determinante la spinta dirompente della direttrice didattica Serenella Capasso e l'impegno del preside delle scuole medie Carlo Minelli. Successivamente mi sono meravigliato per l'entusiasmo manifestato dal presidente della Confartigianato Claudio Carini e mi convinsi definitivamente che, a Gualdo, esistono delle grandi potenzialità. Mettendo insieme queste potenzialità si possono fare delle cose importanti". La testimonianza è del preside del Liceo Scientifico Vittorio Martiniello, presidente del Centro di Formazione e Promozione "FATA" che è stato presentato ufficialmente alla città di Gualdo Tadino in occasione della ricorrenza di San Martino. Non c'era molta gente in S.Chiara, anche perché quasi contemporaneamente, presso la Rocca Flea, c'era la presentazione del catalogo del museo, e questo è probabilmente un indice che la strada per il neonato Centro non sarà tutta in discesa. Ne abbiamo già parlato nei numeri scorsi. "L'idea di fondo- spiega Martiniello- è quello di far uscire le scuole, dove si produce cultura, al di fuori delle aule per estendere la loro proposta alle agenzie del territorio ed operare insieme in sinergia. Abbiamo fatto un'analisi di ciò che esiste e ci siamo interrogati su che cosa si potrebbe fare per incidere. E' nato così il progetto FATA, Riannodando fili di verde. Un progetto molto vasto che verrà inizialmente realizzato soltanto in parte".

Non sono mancati gli attestati di stima degli Enti Pubblici:

"Esistono delle notevoli potenzialità economiche- ha detto il vice presidente del Consiglio Brozzi nel suo intervento- Per accedervi le scuole dovranno consorziarsi. Voi lo avete già fatto e siete quindi avanti a tutti. Le vostre iniziative sono sicuramente un punto di eccellenza". Altra benedizione incondizionata è venuta dal Comune: "L'Amministrazione Comunale sposa in maniera quasi totale le vostre iniziative- ha detto il vice sindaco Paolo Campioni- Ma quello che condivide, in maniera particolare, è la filosofia che sorregge tutto l'impianto perché tende a far convergere verso obiettivi comuni tutte le potenzialità che esprime il nostro territorio".

Vale la pena ricordare che sia il Comune che la Regione (con la Sviluppumbria) sono dentro il Consorzio con proprie quote associative (il Comune con il 51% del capitale sociale).

Il progetto presentato ha, quindi, delle grandi potenzialità per il territorio e per essere realizzato in toto avrà bisogno del supporto di molti elementi: una condivisione totale nel mondo della scuola dell'autonomia, dalle materne alle superiori, un sostegno continuo da parte dell'amministrazione pubblica anche in termini economici ed una partecipazione convinta delle agenzie operanti sul territorio.

 

 

Il prof. Claudio Arena: "Insieme per risultati concreti"

di Riccardo Serroni


Il Prof. Claudio Arena, del Provvidetorato agli Studi di Perugia, segue da un anno e mezzo l'attività di progettazione delle scuole di Gualdo Tadino. E' quindi una delle figure ispiratrici della nascita del Centro di Formazione e Promozione FATA. Nel suo intervento ha tracciato quelle che sono le linee portanti del progetto FATA (Fuoco, Aria, Terra, Acqua): "L'autonomia scolastica- ha premesso- non significa che le scuole debbano lavorare da sole. Significa, al contrario, che si possono mettere insieme tante sinergie per conseguire dei risultati concreti sul territorio". Questi i grandi filoni di intervento:

a) Turismo sociale: analisi delle strutture ricettive esistenti e ricerca di strutture povere da riattivare e valorizzare;

b) Aree verdi da recuperare: le scuole progettano il recupero delle aree verdi intorno agli edifici didattici e di spazi verdi pubblici come i Giardini e l'area intorno alla Rocca Flea;

c) Patrimonio da valorizzare: le scuole progettano il recupero delle strade dell'acqua e l'allestimento del museo delle macchine antiche utilizzate per l'imbottigliamento dell'acqua;

d) Green college: un collegio estivo per ragazzi dai 10 ai 18 anni per la frequenza di corsi di full immersion per l'apprendimento della lingua inglese con docenti di lingua madre;

e) Progetto sport: per fare di Gualdo una città dell'accoglienza utilizzando al meglio le strutture sportive esistenti e, a volte, poco utilizzate, soprattutto per lo sport degli handicappati. A fine anno verrà organizzata una grande manifestazione sportiva con la partecipazione di tutte le scuole.

C'è molta carne al fuoco, come si vede, con iniziative importanti che possono dare un input significativo al rilancio turistico del nostro territorio. Di pari passo dovrebbe essere risolto un altro problema: "Purtroppo Gualdo è carente di ricettività" ha concluso il prof. Arena, mettendo il dito sulla piaga. Ma per risolverlo occorrerebbe una Fata con una bacchetta magica.

 

 

I progetti delle scuole


Chi più chi meno le scuole di Gualdo di ogni ordine e grado sono coinvolte in varie filiere del progetto "FATA". Le scuole elementari e materne sono impegnate nella progettazione delle aree verdi intorno alle scuole, nel recupero della memoria di luoghi, sentieri, scuole, tradizioni della ceramica, nell'allestimento di orti e giardini, nella produzione di una bambola di pezza da vendere per Natale per sostenere la campagna dell'UNICEF a favore delle vaccinazioni.

La scuola media statale è impegnata nell'allestimento di un erbario di specie arboree, arbustive ed erbarie, nel progetto di un sentiero dai Monticelli alle Valciglie, nel recupero e valorizzazione del Parco della Rocca, nel calendario delle feste, nel progetto "alimentazione e giovani", nella ricerca sui menù dei Giochi de le Porte, nel museo delle macchine per l'imbottigliamento dell'acqua e nella progettazione del sentiero delle sorgenti.

Gli Istituti Superiori, infine, porteranno avanti il progetto "Gualdo Olimpia", ideazione, organizzazione e gestione di una manifestazione culturale, sportiva e ricreativa nel territorio di Gualdo Tadino.

 

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