L'ECO del Serrasanta

 

N.21 - 5 novembre 2000

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Pianeta scuola


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06-08-2000

Un centro per la formazione e la promozione 

Il Centro di Formazione e Promozione Fata

01fata.jpg (86260 byte)"E' un'idea eccezionale, un'intuizione straordinaria perché aggrega veramente le volontà del mondo della scuola e del territorio. Un'iniziativa resa possibile anche dal terreno favorevole che hanno preparato le nostre precedenti esperienze di collaborazione con il mondo della scuola".

Carini: "La Fata? Un'idea eccezionale"

Ma l’Ente pubblico deve assicurare le risorse finanziarie necessarie

di Riccardo Serroni


"E' un'idea eccezionale, un'intuizione straordinaria perché aggrega veramente le volontà del mondo della scuola e del territorio. Un'iniziativa resa possibile anche dal terreno favorevole che hanno preparato le nostre precedenti esperienze di collaborazione con il mondo della scuola". Claudio Carini, Presidente della Confartigianato di Gualdo Tadino e del Centro Ceramica Umbra, ha aderito con entusiasmo alla costituzione del Centro di Formazione e Promozione F.A.T.A., una società consortile che raggruppa ed incanala, in un'unica direzione progettuale, le risorse del Comune, delle associazioni di categoria e delle scuole gualdesi per la realizzazione di progetti all’interno delle scuole. L'esperienza precedente alla quale fa riferimento Carini è il laboratorio di ceramica messo a disposizione delle scuole dal Centro Promozionale della Ceramica in coaborazione con il Comune. All'inizio vennero trasferiti torni ed altre attrezzature all'interno delle scuole e gli insegnanti di classe venivano supportati da maestri ceramisti in pensione. Da qualche anno è stato attivato un laboratorio all'interno del Centro Ceramica. L'esperienza ha aperto il fronte della collaborazione del territorio con il mondo della scuola (i corsi erano e sono gratuiti). Ai corsi di ceramica sono seguiti corsi finanziati dal Comune per l‘informatica, la musica, il teatro e la lingua straniera. Nell’anno scolastico scorso è stato attivato il progetto "Riannodando fili di verde" che richiede, per la sua realizzazione, la concreta collaborazione delle Istituzioni (da Comune alla Comunità Montana ...). Progetto che è parte integrante, naturalmente, della FATA. Oggi, insomma, se il mondo imprenditoriale e le istituzioni locali desiderano che la scuola dell’autonomia si leghi sempre di più al territorio, occorre che mettano in campo quante più risorse possibili. E per evitare che queste risorse possano disperdersi in tanti rivoli senza ricollegarsi ad una visione ed un quadro di insieme, ecco il Centro "FATA": "In altre realtà - dice Carini - non riescono a fare ciò che siamo stati in grado di fare noi. L'esperienza di Gualdo credo che sia unica in Italia e ciò è stato possibile anche perché dietro c'era tutto un percorso. A questo naturalmente va aggiunto il grande impegno personale di alcune persone, come la Direttrice Didattica dott.ssa Capasso. Come in tutte le associazioni, la presenza di persone che credono fermamente in quello che fanno e ci si impegnano direttamente è determinante".

Ma c'è una preoccupazione che tiene un po' in ansia Carini: "Non vorrei che questa bellissima iniziativa venisse bruciata lasciandola deperire con il tempo non assicurandole delle prospettive economiche certe- dice- Se costituisci una società che ha degli obiettivi riconosciuti validi, dove il pubblico partecipa e controlla l'utilizzo dei soldi che mette a disposizione, non puoi limitarti a sostenerla per un anno, perché nel giro due-tre mesi o un anno non sarà stata in grado di fare niente. Prima devi garantire i costi di gestione che può avere una società (dal telefono, alle spese correnti...) e l'Ente pubblico deve individuare anche dei canali economici privilegiati, prioritari. La Sviluppumbria, ad esempio, non ci può dire "mettetevi in competizione con le altre agenzie che si interessano di formazione". La FATA, infatti, è qualche cosa di diverso, non è una società che ha il solo obiettivo di formare, ma ha soprattutto il compito di valorizzare tutto il territorio. La Sviluppumbria, che è entrata a far parte della società, non può subordinare la disponibilità dei fondi alla presentazione dei progetti. Allora che senso ha la sua presenza all'interno della società? Deve essa stessa partecipare alla fase progettuale ed individuare le risorse perché senza le risorse questo entusiasmo, con il tempo, rischia di scemare".

Che cosa cambierà in pratica con il Centro di Formazione FATA?

"Cambia tutto a livello organizzativo. E' la società FATA che interloquisce con noi Centro Ceramica, ad esempio, e ci dà l'incarico di organizzare i corsi. E' lì che passa tutto. Non può esistere che l'assessore per amicizia mi concede questo o quello. E' il Centro che coordina tutto. Ma non deve essere caricato di eccessivi appesantimenti sull'operativo. Deve prevalentemente programmare e poi incaricare le società del territorio per attivare dei servizi. Può funzionare in questo modo con il Centro Multimediale, con le scuole ed altre agenzie. C'è bisogno di una segreteria, coordinata da un Presidente, e poi non serve altro. Però il Comune deve garantire annualmente la copertura dei costi di gestione. Non possono essere i privati ad assumersi questi oneri. I privati possono e debbono invece contribuire sui progetti"

C'è un dibattito più o meno latente nel mondo della scuola. Per avvicinarsi al mondo imprenditoriale la scuola deve essere più professionalizzante o deve assicurare prevalentemente una preparazione culturale?

Carini non ha dubbi: "La scuola deve soprattutto dare una formazione culturale. La scuola deve dare al ragazzo quelle che vengono definite le basi. La specializzazione deve avvenire dopo, con la formazione professionale. Io porto avanti questa tesi ma mi scontro con altri orientamenti. Io penso che la capacità dei giovani di oggi sia tale che, se hanno voglia, il mestiere specifico lo imparano nel giro di una settimana. Devono soprattutto avere una cultura di base, allenarsi ad usare la mente per capire quelle che sono le gestioni, i bilanci ... Lo specifico mestiere lo impareranno dopo. Se viene un ragazzo nella mia azienda con un minimo di preparazione culturale, dopo una quindicina-venti giorni già vedi il suo comportamento, la sua personalità perché capisce qual è il lavoro, sa stare in mezzo alla gente. E' molto più difficile, invece, gestire chi questa preparazione non ce l'ha. Io ho assunto una ragazza di 23 anni che ha il diploma di maestra di scuola e che non sapeva niente di ceramica. Dopo una settimana si è inserita perfettamente nel reparto decorazione. E' un lavoro che le piace, ci si è appassionata ed è diventata in pochissimo tempo una delle meglio.

Il problema, invece, è un altro. E' che dentro le scuole e dentro le famiglie non c'è la mentalità di educare il ragazzo ad un approccio mentale diverso al mondo del lavoro, quasi che sporcarsi le mani, oggi, sia diventato segno di declassificazione a livello sociale. La conseguenza è che nelle aziende siamo purtroppo carenti di manodopera, non abbiamo ricambi".

 

 

Il Centro di formazione e promozione FATA


Al Centro di Formazione e Promozione FATA (Fuoco, Aria, Terra, Acqua) hanno aderito il Comune di Gualdo Tadino con il 51% delle quote, la Sviluppumbria (con il 30%), il Consorzio delle scuole (7%), la Confartigianato (6%) e la Confcommercio (il 6%)

Il Centro è così strutturato.

Consiglio di Amministrazione

Presidente: Vittorio Martiniello (Preside Liceo)

Vice Presidente e coordinatrice: Serenella Capasso (Direttrice Didattica)

Claudio Arena (Presidente CTS)

Claudio Carini (Confartigianato-Centro Ceramica Umbra)

Katia Del Buono (Sviluppumbria)

Raffaele Fabrizi (Confocommercio)

Gianni Paoletti (Comune)

Ettore Pelloni (Preside Scuola Media)

Mario Tantari (Comune)

Assemblea dei soci

Claudio Carini

Raffaele Fabrizi

Mario Santi (per la Sviluppumbria)

Mario Tantari

Comitato Tecnico Scientifico (CTS)

Presidente: Claudio Arena

Gianni Antonietti

Serenella Capasso

Duilio Castellani

Francesco Nardi

Gianni Paoletti.

Collegio Sindacale

Adonella Biagioli

Emanuele Brunetti

Franco Seghini

Consorzio Autonomie Scolastiche (C.A.S.)

Presidente: Ettore Pelloni (Preside Scuola Media)

Assemblea soci: Ettore Pelloni,

Serenella Capasso,

Vittorio Martiniello

Comitato di gestione

Claudio Arena

Fiammetta Bazzarri

Maddalena Bellucci

Serenella Capasso

Ettore Pelloni

Rosamaria Scassellati

Comitato Tecnico Scientifico (CTS)

Presidente: Claudio Arena

Gianni Antonietti

Fiammetta Bazzarri

Serenella Capasso

 

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