L'ECO del Serrasanta |
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Fatti e misfatti |
A Grello la prima demolizione di opera abusiva del dopoguerra Intervista a Giuseppe Ascani di Angelo Pucci I fatti Mercoledì 18 ottobre, su ordine dell'amministrazione comunale, è stato demolito il solaio degli spogliatoi della piastra polivalente di Grello. L'opera pubblica, realizzata nella primavera scorsa su terreno comunale e concordata tra il progettista e l'assessore competente, ha una funzione di spogliatoio e bagni funzionali alla adiacente piastra polivalente comunale ad uso degli abitanti della frazione di Grello. Sempre in primavera l'opera era stata oggetto di un esposto da parte di un confinante che rivendicava la proprietà di parte del terreno su cui insiste il fabbricato. Successivamente, l'amministrazione comunale ha verificato che l'opera insisteva invece interamente su terreno comunale. Da allora (i primi di luglio) nulla è più successo. Soltanto il 14 ottobre, il capogruppo di maggioranza, Marco Ridolfi, rivolgeva al proprio sindaco un'interrogazione nella quale chiedeva di accertare un presunto abuso e le eventuali responsabilità civili e penali. A distanza di quattro giorni iniziava la demolizione dell'opera. Il giorno successivo è comparso, sui muri di Gualdo, un manifesto della maggioranza che alludeva a responsabilità del Rosone, ed in particolare di colui "che abita vicino all'abuso", sull'opera in oggetto. Ma chi è colui che "abita vicino all'abuso"? Giuseppe Ascani, sentendosi direttamente chiamato in causa dal manifesto, risponde alle nostre domande:
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| Intervista al
consigliere Giuseppe Ascani
D.: Consigliere Ascani, perché ti senti chiamato in causa da quel manifesto? R.: Perché sono consigliere comunale del Rosone, abito a Grello e per di più a 20 metri dall'opera incriminata. D.: Quali sono i rilievi che ti vengono mossi? R.: Ah! non lo so nemmeno io. Certo è che:
Quindi, se abuso c'è, l'hanno commesso loro, non certo io. Probabilmente la maggioranza è a corto di argomenti per rispondere a tutte le questioni sollevate dal Rosone; dagli insulti vogliono passare alle intimidazioni personali. Per di più, due giorni prima dell'interrogazione di Ridolfi, l'amministrazione comunale è stata costretta a risolvere l'annosa vicenda da me denunciata sulla situazione dei trasporti dei bambini della scuola elementare e materna di Grello e Morano e sull'inaugurazione fasulla della scuola stessa. D.: Insisto, perché se la prendono con TE, cioè che c'entri TU con il presunto abuso edilizio? R.: Chiedilo a Ridolfi.L'associazione Pro Grello lo ha invitato ad una riunione per chiarire la sua interrogazione, ma lo stanno ancora aspettando. Per quanto mi riguarda, io non sono né proprietario del terreno, né il progettista, né il direttore dei lavori, né il coordinatore, né l'impresa esecutrice. Forse il torto che mi viene addebitato dall'amministrazione è quello di essere un consigliere del Rosone che abita a Grello. D.: Fammi capire! Stai dicendo che per un gioco politico tra amministrazione e opposizione, la maggioranza colpisce gli interessi di un'intera frazione? R.: Sì, e ti spiego: agli occhi dell'amministrazione, Grello è responsabile di avere eletto un consigliere di minoranza. D'altronde:
D.: Come si concluderà questa vicenda? R.: Per conto mio, questi tentativi di intimidazione personale, che non so se definire ridicoli o preoccupanti, ma che certamente sono lo specchio del modo di fare di questa amministrazione, non fanno che rafforzare la mia volontà di adempiere pienamente ai doveri del mio mandato. Mi auguro che in futuro l'amministrazione eviti questi autogol. Se hanno qualcosa contro di me se la prendano con me, sanno dove trovarmi. Evitino di usare le loro vendette contro la comunità.
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| P.S. Questa intervista è stata raccolta al momento della chiusura del giornale prima di andare in stampa; eventuali precisazioni in merito saranno riportate nel prossimo numero.
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