L'ECO del Serrasanta

 

N.19 - 8 ottobre 2000

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Amministrazione

 

Il palazzo comunale restituito alla città


01ilpalazzo.jpg (9797 byte)Con una partecipatissima manifestazione mercoledì 20 settembre è stato solennemente festeggiato il taglio del nastro che ha sancito la riapertura del palazzo comunale al termine dei lavori di restauro resi necessari dagli eventi sismici del settembre 1997.

Il nuovo look del Palazzo Comunale (Foto Chiucchi)

E' stata una manifestazione carica di significati che vanno ben oltre la riapertura del palazzo settecentesco che fu eretto all'indomani del terremoto del 1751dall'architetto Clemente Orlandi sulle fondamenta del diroccato palazzo medievale delle arti e dei rettori: se ne è reso interprete il Sindaco che, visibilmente emozionato, ha fatto gli onori di casa con i tanti ospiti invitati per la circostanza, perché con la loro presenza testimoniassero che Gualdo Tadino, alla vigilia dei Giochi de le Porte dell'anno 2000 si avvia a tornare a quella normalità che il terremoto aveva sconvolto alla vigilia dei Giochi del 1997.

Fra i tanti erano presenti infatti il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri on. Enrico Micheli, il Presidente del Consiglio Regionale Bonaduce, il Prefetto di Perugia Fiore, l'ex prefetto Annamaria D'Ascenzo, il Sindaco del Comune di West Pittston (USA), il sindaco di Fossato di Vico Francesco Monacelli, consiglieri regionali, provinciali e comunali e rappresentanti di vari sodalizi e associazioni.

Nel suo indirizzo di saluto il sindaco ha messo in evidenza i tempi relativamente rapidi (18 mesi) con cui l'Impresa Alessandro Pecci ha portato a compimento, insieme a vari artigiani locali, l'operazione di restauro, costata globalmente 4 miliardi e mezzo di lire, cui seguirà in tempi brevissimi il ritorno nella propria sede dei vari uffici e servizi comunali, che sono attualmente dislocati in quattro sedi diverse con disfunzioni e disagi per l'Amministrazione, gli operatori e gli utenti, e dichiarandosi orgoglioso e soddisfatto per l'impegno dimostrato da tutta la collettività nel ripristino della casa comunale che è la casa di tutti i cittadini gualdesi, con spirito di collaborazione ed emulazione da portare come un esempio anche sul piano nazionale ed internazionale.

Messo in evidenza che, contemporaneamente alla ricostruzione del palazzo comunale, è stato portato a compimento il recupero di tutte le strutture scolastiche e quello dell'ospedale Calai, mentre è in fase avanzata il rientro nelle proprie case anche per molte delle famiglie ospitate nei container, il Sindaco ha successivamente rivolto il suo ringraziamento "ai tanti che ci sono stati vicini nel momento del bisogno", ricordando l'opera svolta dalle associazioni di volontariato, dalla Protezione civile, dall'Esercito, dai Vigili del Fuoco, dalle Istituzioni in genere e dal Governo, verso i quali, all'indomani del sisma aveva assunto l'impegno solenne "di non deludere chi ci ha aiutato".

Il taglio del nastro da parte dell'on. Micheli, accanto al prefetto Fiore (foto F. Chiucchi)

02ilpalazzo.jpg (9979 byte)Nel suo breve intervento di replica l'on. Enrico Micheli, anch'egli visibilmente commosso per essere stato invitato a partecipare a "questa festa di popolo, tipica della gualdesità", ha dato il via libera ai suoi ricordi personali legati ai giorni del terremoto, le sue prime visite, l'impegno assunto nei confronti della popolazione gualdese ed ha espresso la soddisfazione nel constatare come Gualdo Tadino rendendosi "punta avanzata della ricostruzione" non sia venuta meno alle sue peculiarità che ne fanno il terzo polo di dinamismo imprenditoriale della Regione dopo Perugia e Terni, assicurando ogni ulteriore sostegno delle Istituzioni per la sua rinascita.

 

Gli interventi sulla struttura


Il palazzo municipale di Gualdo Tadino fu gravemente danneggiato dagli eventi sismici tanto che già dalle prime ore dopo la scossa delle 11,42 del 26 settembre 1997 apparve chiaro che l'edificio non sarebbe stato più utilizzabile quale sede degli uffici comunali se non dopo un accurato intervento di ristrutturazione e recupero.

Furono trovate soluzioni alternative per gli stessi uffici comunali e quasi immediatamente fu dato l'incarico ai progettisti, Ing. Roberto Paolo Ciabilli e Luciano Brunetti, per la redazione del progetto di recupero che venne approvato in Consiglio comunale il 20 dicembre 1997. Tenuto conto che il fabbricato si è dimostrato ben costruito nelle sue strutture portanti originarie, il primo pensiero dei progettisti è stato quello di riportarlo a come era una volta, e gli stessi sottolineano, con un pizzico di soddisfazione, come oggi il palazzo si presenti come era 250 anni fa, con la sicurezza fornita dalle moderne tecnologie, come gli intonaci fibrorinforzati, utilizzati per il suo recupero, il tutto nel rispetto delle valenze architettoniche presenti.

I principali interventi cui è stato sottoposto l'edificio sono stati sintetizzati dagli stessi progettisti nel recupero dell'antico edificio settecentesco eliminando tutti quegli elementi architettonici aggiuntivi, ad iniziare dai solai laterocementizi a vantaggio dei solai in legno che assicurano anche una maggiore leggerezza della struttura. Sono state salvate tutte le volte, compresa una sottostante la sala consiliare, che era in fase di crollo. Sono state eliminate tutte le sovrastrutture non originali della corte interna riportata alla sua dimensione primitiva. Sulla corte interna è stato fatto il lavoro forse più innovativo con l'inserimento di una cupola in metallo e vetri speciali, che ha consentito di recuperare questo spazio facendolo diventare una piazza interna all'edificio su cui si affacceranno gli uffici dell'anagrafe e che potrà essere utilizzato come spazio espositivo.

Sono state eliminate anche tutte le differenze di altezze all'interno degli stessi piani che costituivano scalini, vere e proprie barriere architettoniche, completando così il lavoro iniziato prima del terremoto con la collocazione dell'ascensore interno.

 

Ricostruzione tutta gualdese


Si può tranquillamente affermare che il palazzo comunale di Gualdo Tadino è stato ristrutturato da ditte gualdesi, quasi un segnale di una città che recupera oggi un proprio importante simbolo e con esso il centro storico che vede così risorgere un importante monumento per la propria piazza. E se il comune - azienda recupera funzionalità ed efficienza tornando, seppur gradualmente in un unico edificio, la città recupera una piazza vitale per la sua parte più antica. I Giochi de le Porte dei giorni 22-24 settembre hanno costituito occasione per numerosissimi visitatori di poter ammirare il settecentesco palazzo municipale ristrutturato a tre anni dall'evento sismico del settembre '97.

Per i gualdesi costituisce motivo di orgoglio il fatto che il palazzo del comune è stato recuperato da ditte quasi esclusivamente gualdesi ad eccezione della ditta Antonio Colombo che ha restaurato le pietre della facciata del municipio.

Infatti, a fianco della ditta Pecci edilizia aggiudicataria dell'appalto, sonostateimpegnate le ditte Manilio Comodi e Fabrizio Scatena per l'impianto elettrico e l'illuminazione, la Pieve Termoidraulica per l'impianto termico e idrico, la ditta Viventi Rosmundo per la carpenteria metallica e la cupola che copre la corte interna, la Vetreria Tadina che ha assicurato i vetri normali e quelli speciali per certi interventi innovativi come la cupola interna, la ditta Sergio Bazzucchi e Angelo Allegrucci che ha curato la tinteggiatura, la Felice Cavalli che ha restaurato la mobilia di pregio, Ezio Rossi che ha reso nuovamente funzionante l'orologio della facciata, la ditta Eurokoll che ha fornito, gli speciali intonaci fibrorinforzati coordinati da Carlo Panfili e dai geometri Omero Anastasi e Mirko Berardi.

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