L'ECO di Fossato di Vico

 

N.18 - 17 settembre 2000

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Fossato di Vico

INTERVISTA AL SINDACO MONACELLI

E noi andiamo con Gualdo Tadino ...

di Ottavio Giombetti


D. Questa è la tua seconda legislatura. Dopo una prima di apprendimento, quali obiettivi ti poni?

R. Sicuramente di portare a termine quelli iniziati nella precedente legislatura: l'approvazione del Piano Regolatore Generale; gli interventi sulleinfrastrutture (PIR di Colbassano, le Rughe nel Centro Storico, l’area industriale, la Piazza di Osteria del Gatto, il Parco del Purello), alcuni dei quali legati alla ricostruzione; far tornare a casa i terremotati. Sulla scia di questi dare una nuova spinta e decisiva allo sviluppo economico e proseguire gli interventi sulla qualità della vita dei cittadini.

D. Come si sta preparando il dopo Monacelli, riguardo gli uomini nuovi ed i nuovi progetti del centro destra?

R. Il dopo Monacelli è un problema che ancora non ci siamo posti, ma che sicuramente dobbiamo porci. Principalmente cerchiamo di far crescere l'esperienza del gruppo dirigente, in modo da portare alle prossime elezioni persone capaci e che potranno avere la fiducia dei cittadini. Fra i progetti parlerei in primo luogo di consolidare lo sviluppo per far giungere a Fossato nuovi cittadini: non per avventura, ma per una scelta di lavoro e di tranquillità.

D. Il centro destra si è attrezzato politicamente, ma è calato 1'entusiasmo. Come mai?

R. Non è che sia calato l'entusiasmo. E' una della caratteristiche dell'elettorato del centro destra di partecipare molto quando ci sono gli appuntamenti elettorali, mentre negli altri periodi sono gli interessi professionali a dominare la loro attenzione. Anche perché sa pesare i fatti ed è poco abituato alle parole od ai proclami.

D. Lo sviluppo economico è ancora in fase di espansione. Ci sono e quali sono i margini di ampliamento?

R. Lo sviluppo economico è un processo che dura degli anni; nel futuro prevediamo l'espansione del terziario. Basti pensare che sono state rilasciate concessioni nella zona Commerciale Artigianale per superfici pari a 6000 mq., che possono essere adibite ad uffici. Inoltre il nostro territorio per la sua collocazione, sarà un punto di riferimento per il commercio all'ingrosso.

D. Tolto il consistente incremento della zona industriale, la crescita urbanistico-edilizia segna il passo. Del progetto di area attrezzata con centro direzionale ad Osteria del Gatto, dopo i fuochi d'artificio elettorali, non se ne parla più; il nuovo Piano Regolatore è quasi 5 anni che è in gestazione e non si vede ancora l'approdo. Che fine hanno fatto le iniziative promozionali sulla stampa regionale per richiamare nuovi residenti?

R. L'iniziativa pubblicitaria per portare nuovi residenti a Fossato ha prodotto risultati positivi, tanto che cittadini di altri comuni hanno telefonato a distanza di 8 mesi per informarsi sul lavoro e sulle case. La crescita demografica dei cittadini e l’espansione edilizia, oltre agli interessi degli investitori per la costruzione di nuove abitazioni sono indicatori del fatto che quello che stiamo facendo va nella giusta direzione. Quanto al Piano Regolatore Generale i tempi si sono prolungati per motivi di confusione istituzionale. Ora con le deleghe passate alla Provincia di Perugia siamo in dirittura d’arrivo. Spero che tra pochi mesi sarà approvato.

D. L'opposzione ritiene che questo terremoto sia stato per Fossato un'occasione perduta per l'inconsistenza della maggioranza. Che cosa rispondi?

R. Non mi sembra di aver avuto questa impressione visto che si sono limitati solamente ad attacchi personali per gli ormai famosi 12 milioni ed alla critica che non è stato costruito un maggior numero di case popolari. Riguardo l'inconsistenza credo che questó riguardi più la mmoranza visti anche i risultati delle recenti elezioni. Tuttavia politicamente spero che si ritorni a parlare di problemi dei cittadini con la nuova direzione dei DS, di Pirrami e di Giuseppina Bonerba

D. Per crescere il comune di Fossato ha bisogno di una politica territoriale molto lungimirante. Quali sono le iniziative ed i rapporti con i piccoli comuni della fascia e con Gualdo Tadino?

R. Da sempre crediamo nella cooperazione con i Comuni limitrofi, cooperazione che deve essere alimentata principalmente con rapporti chiari e rispetto di regole condivise. Purtroppo la situazione con i comuni della fascia non è delle migliori, proprio perché non vengono riconosciuti principi e regole stabilite. Per esempio nella definizione della sede della presidenza dell'Istituto Scolastico Comprensivo non è stata rispettata l'indicazione di dislocare le sedi possibilmente in tutti i comuni e questo pregiudica accordi sostanziali, che possono essere fatti se tutti e quattro i comuni hanno obiettivi unitari. Di conseguenza per noi Gualdo diventa l'interlocutore principale visto che siamo già coinvolti nell'ESA.

D. Che cosa significa e quali sono gli obiettivi per una presenza costruttiva di Fossato nel Parco del Monte Cucco?

R. I1 parco era visto come il principale volano per lo sviluppo economico nell'ambito del turismo e lo struttamento delle risorse ambientali attraverso la costruzione di strutture ed incentivi alle imprese. Purtroppo nonostante gli sforzi non si è visto nulla di concreto. Tuttavia il nostro contributo è sempre presente, purché sia rivolto alla concretezza. Altrimenti sarebbe una perdita di tempo.

D. In tutti i tuoi anni di amministrazione a Fossato non è mai stato organizzato un incontro con gli amministratori regionali o provinciali sui problemi del comune. E' un isolamento politico voluto?

R. Se si risolvono i problemi solo perché vengono gli amministratori Regionali sarebbe tutto molto facile. Noi vediamo i problemi nello spirito della concretezza che ci contraddistingue e senza pretendere di essere prime donne, operiamo affinché ci sia o si contribuisca alla soluzione.

D. Casa di Riposo di Purello, politiche d'integrazione per gli extracomunitari, sensibilità nei problemi sociali e dell'associazionismo, gemellaggi internazionali. Come mai tutta questa attenzione al sociale da parte di una amministrazione di centro destra?

R Ritengo che l'affermazione "attenzione al sociale uguale sinistra" sia una deformazione culturale. Si deve analizzare invece come si risolvono i problemi e si attivano iniziative nel sociale. Credo che l'amministrazione ed in particolare il V. Sindaco Anna Burzacca, stia operando concretamente ed i risultati si vedono.

D. Si dice che i servizi comunali non siano adeguati a standard di efficienza e produttività. Viene detto che questo sia il frutto di politiche clientelari nei confronti dei dipendenti, ai quali si concedono troppo spesso gratificazioni, promozioni e livelli, spesso senza concorsi d'idoneità. Che cosa rispondi?

R. C' è un modo di concepire la pubblica amministrazione come un tutto di favori e di clientele e quindi tutte le gratificazioni e le promozioni sono viste esclusivamente in questa ottica. Questa non e' la nostra logica. Noi vediamo il Comune come una azienda di servizi, nella quale aspetti come professionalità, disponibilità, responsabilità debbono essere incentivati e premiati. E' chiaro comunque che l'efficienza e l'efficacia nella pubblica amministrazione non sono paragonabili a quelle di una azienda privata, ma dipendono soprattutto dalle normative e dai vincoli che la burocrazia impongono e dei quali ne risentono principalmente i cittadini e lo sviluppo. Si viaggia ad una velocità operativa ìncredibilmente lenta rispetto alle esigenze dei cittadini e dello sviluppo.

 

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