L'ECO del Serrasanta

 

N.18 - 17 settembre 2000

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Prima pagina

Terremoto

Lorenzetti: "Basta furbizie"

68 famiglie fuori dai container

di Riccardo Serroni


E’ una donna decisa, che parla senza perifrasi e va diritta al nocciolo delle questioni. E nel giorno più importante del dopo ricostruzione a Gualdo Tadino, con la consegna di 68 "case parcheggio", Maria Rita Lorenzetti, di fronte ad una vasta ed attenta platea, mette il dito nella piaga: "Purtroppo, nella vicenda terremoto, c’è anche chi ha pensato di fare il furbetto e di mettere qualcosina da parte a spese della collettività. I miei genitori, che hanno dovuto lasciare la casa, li ho ospitati a casa mia, ma non hanno chiesto il contributo per l’autonoma sistemazione. Altri non si sono comportati così e non è più accettabile. Farò un decreto: per ottenere il contributo per l’autonoma sistemazione bisognerà presentare il contratto d’affitto". Messo il dito nella piaga, c’è da chiedersi come mai non ci abbia pensato a suo tempo chi l’ha preceduta.

Altra stoccatina il Presidente della giunta regionale l’ha lancia contro i ritardi nella ricostruzione (Nocera e non solo): "Dobbiamo adottare procedure più sollecite con i poteri sostitutivi. Laddove i consorzi non ce la fanno intervengano i comuni, laddove i comuni non ce la fanno intervenga la Regione".

Dicevamo dell’assegnazione delle case parcheggio, 68 in tutto, al Biancospino, a Rigali, a Palazzo Ceccoli ed a Cerqueto: "L’obiettivo di portare tutti fuori dai container entro il 2000 è raggiungibile" ha affermato con sicurezza il sindaco Pinacoli. Sono ancora 250 i nuclei familiari ospitati nei campi container. 136 di questi hanno rifiutato le case parcheggio perché fra poco tempo torneranno nelle proprie abitazioni ristrutturate. Il resto troverà sistemazione in 18 appartamenti che il comune acquisterà nel Centro Storico, in casette di legno che andranno a sostituire il campo container di Gaifana ed in case in affitto con il contributo per l’autonoma sistemazione. La costruzione delle case popolari in via Monina, infatti, ha subito un grave ritardo e non saranno pronte per i tempi prestabiliti.

C’è poi un altro motivo di cui Pinacoli ha esternato la propria soddisfazione: " Di una cosa sono particolarmente orgoglioso- ha sottolineato- Otto appartamenti sono stati assegnati a famiglie chiamate impropriamente extracomunitarie. Sono famiglie che io considero gualdesi a tutti gli effetti perché lavorano a Gualdo e pagano le tasse a Gualdo".

C’è, infine, un importante segnale di un ritorno graduale alla normalità che viene da Morano: verrà presto smantellato il campo container di San Giovanni.

 

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