L'ECO del Serrasanta |
|
Poeti e scrittori gualdesi |
San Pellegrino e la sua storia
Il caleidoscopio della saggistica locale si è arricchito di unultima
perla: ha visto la luce, nei giorni scorsi, il libro di Ugo Giacometti "San
Pellegrino di Gualdo Tadino", un volume di oltre 200 pagine realizzato in
occasione della ricorrenza quinquennale della festa di Monte Camera, che è stato
presentato domenica 20 agosto, ed il cui ricavato sarà devoluto per la festa stessa che
si celebra l8 settembre. La pubblicazione è una raccolta completa delle tante cose
scritte e narrate sulle vicende millenarie di San Pellegrino: non un libro di storia,
anche se cè molto di storia, quanto una rassegna della "memoria
collettiva" che è patrimonio di quellentità che è San Pellegrino.
Scorrendone le pagine il lettore viene a contatto con la realtà dellambiente, delle tradizioni culturali e storiche, dai Celti alle origini del centro abitato, alle notizie sui tanti tesori artistici che si conservano nella frazione. Nella parte storica viene dato ampio spazio alla vicenda della battaglia di Tagina, di Totila e dei Goti, di cui la città non va mai sufficientemente fiera, alle origini e le vicende medievali del castello, alle vicende recenti (caduti nelle due guerre mondiali, amministratori comunali espressi dopo lunità dItalia), per chiudere con note demografiche. Nella parte terza cè un ampio spazio dedicato al patrimonio artistico: chiesa parrocchiale con minuziosa descrizione dei suoi arredi e particolarità di carattere artistico (affreschi di Matteo da Gualdo, sculture di Lucesole), chiesa di Santa Maria delle Grazie con il cospicuo patrimonio artistico che vi è conservato, Santuario della Madonna di Monte Camera e relativa tradizioni, e altre vecchie chiese del territorio che sono scomparse. Chiude una parte quarta dedicata alla vita sociale del "microcosmo" che spazia dalle confraternite allAssociazione Maggiaioli ed a tutto quanto costituisce la tipicità di San Pellegrino. Per concludere è un libro che non può mancare nelle biblioteche dei cultori di storia e folklore locale.
|