L'ECO del Serrasanta |
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Gualdo Tadino |
TERREMOTOLe
bugie hanno le gambe corte
di Antonio Campioni
Il tribunale penale di Perugia, con una sentenza del giudice Massei, ha condannato una cittadina di Gualdo Tadino per il reato di truffa nei confronti del comune. La stessa, di cui non possiamo fornire il nome per ragioni di riservatezza, ha dichiarato al sindaco di aver dimorato in uno stabile che fu danneggiato dal terremoto, procurandosi il profitto di contributi per l'autonoma sistemazione fino a 5 milioni. La dichiarazione è risultata falsa, in quanto lo stabile indicato era inabitabile già prima del terremoto. I 5 milioni saranno restituiti al comune, ma la sentenza prevede una pena di reclusione che viene sospesa. La vicenda rapidamente conclusa sul piano giudiziario ha assunto significati inquietanti. Altri riscontri sono in corso su situazioni dubbie ma fin da ora si può affermare che non tutti i cittadini colpiti dal terremoto hanno rispettato le regole della sincerità e della correttezza, con danno dei cittadini onesti e in regola; la situazione impone la necessità di controlli, di procedure cautelative che certo non fanno guadagnare tempo. Considerata la tradizione di moralità e di onestà della gran maggioranza dei gualdesi, si invitano tutti quanti hanno a cuore la rapidità e la regolarità della ricostruzione a isolare e a smascherare ogni tipo di furbizia e di imbroglio, che andrebbero a danno di tutta la comunità. Tra non poco si sapranno i risultati di questi controlli operati nel frattempo.
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