L'ECO di Nocera Umbra |
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Nocera Umbra |
Terremoto in versi
di Pietro Fischi
Che la terra si muove e non sta ferma mi pare lo ha scoperto Galilei, e di settembre il giorno ventisei noi abbiamo avuto la conferma. Come una ballerina di gran nome a suon di sgrulli si à mossa e come! Era il settembre del novantasette sia in Umbria come nelle Marche, parea di camminare su le barche col mare mosso a forza sette, tanto che la scala di Mercalli poco ci manca che non si sballi. Sotto le macerie in qualche zona ci sono dei morti insieme alla rovina; noi ringraziamo la bontà Divina che pure a chi non merita perdona. Ci deve aver protetto col suo manto e per i morti non abbiamo pianto. Giungono i soccorsi da ogni parte mostrano impegno e spirito solerte, ci forniscono viveri e coperte con senso umano che si addice all'arte. Le roulotte, le tende stese a terra sembriamo gli sconfitti di una guerra. Ora la Gente impreca su i politici che per ricostruir nessuno sente, benché secondo me non c'è movente, qualcosa fanno; sbagliano i critici. Che sia l'anno normale o bisestile fanno tra loro a scarica barile!
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