L'ECO del Serrasanta |
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Opinioni |
Quanto ci costano i parlamentari? di Carletto Fiorucci Premetto che non è farina del mio sacco; queste informazioni le ho prese da
Internet, ma mi sono sembrate così interessanti che ho voluto divulgarle, anche in
relazione agli aumenti recenti per gli amministratori che portano un assessore, a
percepire circa 2.500.000, mentre il Sindaco credo il doppio. Una parte andrà al partito
o al gruppo di appartenenza, un'altra per le tasse, ma sempre meglio delle 400.000 lorde
di qualche anno fa, che detratte le spese sanitarie e l'Irpef, e il 50% al partito,
rimanevano si e no 100.000 lire, con le quali bisognava pagarsi spostamenti in macchina,
telefonate ecc. In pratica ci si rimetteva e si perdeva tempo, ma la carica era ritenuta
onorifica e il lavoro un servizio alla collettività, per cui, chi era animato da sana
passione non sentiva troppo il peso dei sacrifici.
Credo comunque che questo adeguamento sia giusto, perché molti amministratori, con carichi di lavoro e di responsabilità enormi, andavano a percepire compensi ridicoli se confrontati con quelli di un semplice consigliere regionale (circa una ventesima parte) molto meno impegnato di un assessore comunale o provinciale. Oggi che questo gap è stato ridimensionato è però giusto pretendere di più dai nostri rappresentanti, perché mentre prima era una missione, oggi è diventato un lavoro e quindi soggetto più di prima a critiche e pressioni, anche perché , viste le indennità, credo sia lecito chiedere un maggiore impegno e una più ampia disponibilità. Silvano Giometto, chi era costui?Un pilota Alitalia cinquentenne, certo Silvano Giometto, vicentino, simpatico guascone, leader del gruppo indipendente Democrazia Costituente, infervorato da passione civile, come un novello Donchisciotte, ha deciso di sfidare il "Palazzo" proponendo un Referendum per togliere i privilegi di cui godono parlamentari nazionali ed europarlamentari. Ci sembra una sfida impossibile e forse anche un po' semplicistica, ma la popolazione stavolta non mancherebbe né di firmare né di partecipare al voto. In effetti in un periodo difficile per l'immagine dei responsabili della cosa pubblica, colpevolizzati talvolta al di sopra dei loro demeriti, un' iniziativa del genere, ha un indubbia influenza politica e psicologica sui cittadini, favorendo ancor di più il distacco tra le Istituzioni e il Paese Reale. In attesa dei Camper che dai primi di Agosto, da Vicenza, solcheranno l'Italia per raccogliere le firme di questa curiosa sfida, potete leggervi quanto affermato dai promotori sul sito www.listeciviche.com, oppure www.siroma.com/referendum, ma per chi non ha un collegamento Internet, ecco le cifre dello "scandalo", almeno secondo Giometto: I nostri eurodeputati sono i più pagati d'Europa
Ora si capisce perché gli eurodeputati italiani vengono chiamati all'estero FATCAT(gatti ripieni), confortati da una televisione inglese che pare ne abbia filmato di nascosto alcuni che andavano a Bruxelles, firmavano, intascavano le 500.000 lire di diaria e scappavano. Questi invece i privilegi dei 630 deputati e 315 senatori italiani
Bene, queste cose, più o meno le sapevamo, ma forse non in maniera così precisa e circostanziata. Certo alcune concessioni sono ovvie e forse necessarie, mentre altre francamente lasciano un po' perplessi. Ritengo comunque che i nostri Parlamentari debbano essere ben pagati, almeno per fuggire da ogni tentazione (vedi bustarelle, ecc,), certo è che questo accorgimento nel recente passato pare non sia servito abbastanza per evitare scandali e compromissioni. Prendono troppo allora? Forse, se paragonati agli stipendi da fame della maggior parte dei lavoratori italiani e soprattutto dei pensionati. Ma se lavorassero sempre tutti nell'interesse del Paese sarebbe un peccato veniale che si potrebbe tranquillamente perdonare. I privilegi invece mi piacciono molto poco, non solo quelli che riguardano i Parlamentari, l'Italia è infatti piena di categorie e di sottocategorie privilegiate, e togliere un privilegio è più complicato che "far passare un cammello nella cruna d'un ago"(mi si perdoni l'accostamento). Questo è il paese dei furbi: civiltà poca, ma furbizia tanta. Purtroppo per noi in Europa la seconda non è un titolo che ci faranno spendere, tutt'altro.
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