L'ECO di Nocera Umbra

 

N.12 - 25 giugno 2000

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Nocera Umbra

 

Ritorno a Colle

Fra le R del terremoto: ricostruzione, ritardi, rabbia, rassegnazione


12ritorno.jpg (8779 byte)Tornare a Colle oltre 33 mesi dopo il terremoto è d’obbligo... si arriva con la speranza e con la fiducia che qualche cosa sia cambiato; si riparte con la constatazione di una realtà aggrovigliata, dove tutto sembra immobile, la precarietà sembra sia diventata stabilità, e dove le stesse cose che all’inizio potevano indicare efficienza finiscono per essere indice di "definitivo". Si prendano quella razionale elencazione anagrafica all’ingresso della distesa dei container allineati nel villaggio provvisorio, fra i quali i piccoli balconi fioriti dànno il senso dell’assuefazione, attorno al centro di vita associata, la chiesa ed il campanile che con i suoi rintocchi scandisce i tempi di una normalità che non c’è...; di nuovo troviamo una segnaletica stradale con senso unico e un divieto di transito a complicare le cose semplici, che dànno a questa situazione precaria un senso di definitivo o meglio destinato a durare, troviamo alcuni lavoratori venuti dal sud per la ricostruzione, gente che ha lasciato in Sicilia le proprie case costruite con anni di sacrifici e sulle quali – precisano – dobbiamo pagare l’ICI, pur venendo ad abitare anche noi nei container.

Motivi di rabbia e di contestazione, che si aggiungono alla rabbia che serpeggia evidente fra i residenti, non più rassegnati ai ritardi ed alle complicazioni delle normative sulle UMI e sui Consorzi che rendono sempre più un miraggio la ricostruzione veloce che tutti speravano e che era stata promessa. Sono le R del terremoto: ricostruzione lontana, ritardi evidenti, rabbia che cresce, rassegnazione che viene meno.

Nella foto in alto un’immagine del Villaggio container: la Colle del 2000

 

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