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presidente Lorenzetti fra i terremotati
La neo presidentessa della Giunta Regionale consegna le chiavi delle "case parcheggio" a due coppie di anziani di Busche che hanno così lasciato i containers di Riccardo Serroni
L'incontro con la stampa avviene a Busche, dopo che la Lorenzetti ha già visitato Gaifana e San Lorenzo. Le prime considerazioni ufficiali vengono esposte proprio all'interno di uno dei due appartamenti consegnati: "La visita della Lorenzetti - ha detto il sindaco Pinacoli - non è soltanto un atto di simpatia nei nostri confronti per quanto abbiamo fatto ma anche un gesto di attenzione, di sensibilità e di disponibilità della neo Presidente della Regione nei confronti dei terremotati, in modo particolare di quelli che sono nei containers". Atto di cortesia sincero e dovuto, ma si entra poi nel vivo dei problemi: "Il mio impegno di far uscire la gente dai containers entro il 2000 lo mantengo categoricamente - continua il sindaco - ma non dobbiamo dimenticare che è un obiettivo possibile, non scontato; non soltanto per i tempi della ricostruzione ma anche per quelli lenti della costruzione delle case IERP. Anche se sono convinto che al massimo entro settembre avremo in consegna all'incirca 140 appartamenti e che riusciremo a dare una risposta a tutti. C'è, però, da ricreare un clima di tensione, così come c'era durante l'emergenza, seguendo le pratiche giorno per giorno, settimana per settimana, senza tregua, anche grazie alla collaborazione dei dirigenti della Regione, che hanno fatto un ottimo lavoro". Pinacoli solleva, poi, un problema specifico, quello di quei proprietari che sono all'interno delle UMI e che potrebbero partire ma non possono perché gli altri non sono pronti: "Bisogna dare più poteri ai sindaci- dice- attribuendogli la possibilità di accelerare le procedure di chi abita nei containers. Alcuni hanno già progetti esecutivi pronti per partire ma non possono avviare i lavori perché all'interno della UMI ci sono altri che non hanno la stessa fretta". Ed ecco la soluzione: " Se nella UMI si è già indicato il direttore dei lavori e l'impresa, potremo attivare i cantieri di chi abita nei containers anche se nella stessa aggregazione alcuni non hanno ancora la concessione contributiva". La risposta della Lorenzetti è immediata e possibilista: "La mia presenza - esordisce - testimonia la scelta di essere presente nelle zone con un rapporto con i problemi che questi territori vivono. La prima è stata la zona di Gualdo Tadino, quella del terremoto, perchè da qui si possono anche evidenziare quali sono le condizioni per far andare più veloce i tempi della ricostruzione". Quali sono queste condizioni? "Se si mettono insieme un sindaco che ha un rapporto diretto con i cittadini, dei presidenti dei consorzi che lavorano con equilibrio, i progettisti e le imprese che capiscano la direzione di marcia i tempi non possono essere che più rapidi. In Regione è stato fatto un enorme lavoro e si deve continuare su questa falsariga. Io sono consapevole che la questione della ricostruzione è centrale, è una questione morale e politica perché ne va di mezzo la nostra credibilità nei confronti dei cittadini. Quindi è giusto che si lavori insieme a squadra perché i tempi siano i più veloci possibili. A condizione di non scardinare l'impianto della normativa generale per evitare che chiunque arrivi possa dire- io esco dal consorzio e faccio come mi pare-".
"Si devono verificare queste condizioni: abiti nel containes; c'è il programma; c'è la progettazione esecutiva; c'è un'unica direzione dei lavori; c'è già la scelta dell'impresa. Se esistono queste condizioni si possono valutare soluzioni di accelerazione, purché le scelte non vengano fatte casualmente, ma si utilizzino criteri che possano essere generalizzabili". C'è poi la questione di un governo che è cambiato e dei possibili nuovi scenari nella prossima finanziaria. Il parlamentare umbro Giuseppe Giulietti non ha dubbi: "Bisogna dare un taglio operativo, così come sta facendo molto bene Rita Lorenzetti. Dobbiamo sapere che fino a quando una famiglia non sarà fuori dai containers la ricostruzione dovrà essere sempre in primo piano. Ritengo anche opportuna una convocazione dei parlamentari da parte del presidente della Regione per valutare assieme:
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| Terremoto a Gualdo Tadino
Qualche cifra
Cantieri attivati: 700 (479 con la legge 61, 200 con la legge 30 fuori e dentro i piani di recupero, gli altri di opere pubbliche). Cantieri conclusi: oltre 200. Famiglie rientrate nelle case: 356. Scuole ancora inagibili: scuola elementare centro. Progetti presentati per la legge 30: 305 (300 completi e 5 incompleti) Concessioni contributive rilasciate: 235. Contributi totali rilasciati dal comune: 60 miliardi. Pianti Integrati di Recupero partiti: San Lorenzo 1 e 2; Rigali Rondine; cerqueto 1; cerqueto 6 (presidente Bellucci); Corcia 4, 6 e 10; Cerqueto (UMI singola); Roveto; Rasina; Busche (1 aggregazione di 3 consorzi); San Pellegrino (1 aggregazione di 3 consorzi). Piani Integrati di Recupero che possono partire (hanno la concessione contributiva): Gaifana (UMI 23). Piani Integrati di Recupero per i quali esistono ancora problemi: Grello; Busche 18 e 19; Cerqueto 3; Cerqueto 4; Broccaro; Gaifana Scalo; Petroia; Voltole; Pastina; Rasina. Moduli abitativi nei campi containers: 473 Persone alloggiate nei campi containers: 1010. Famiglie che hanno lasciato i containers: 91 Famiglie che usufruiscono del contributo per lautonoma sistemazione: 556. Domande per lassegnazione delle case parcheggio: 105 Prossime consegne case parcheggio: ex scuole Poggio S.Ercolano, Pieve di Compresseto e Cerqueto. Consegna di 27 appartamenti di edilizia convenzionata a Rigali e palazzo ceccoli entro luglio-agosto. Consegna nel mese di luglio dei 40 alloggi di Cerqueto e Biancospino. Consegna entro dicembre dei 42 alloggi della ex Monina e dei 14 appartamenti acquistati dal Comune nel Centro Storico.
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