L'ECO del Serrasanta |
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Le Muse
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Il Treno
di Laura Caleri Falcone
Il treno passa, scorre, fugge via. Ero bambina ieri ... or sono nonna. Nell'ombra della mia malinconia Tutto sembra più cupo della norma Vorrei tornar fanciulla con mia madre, vorrei incontrar di nuovo mio marito in un radioso maggio. Vorrei mio padre! Vorrei udir di nuovo quel vagito Di quel mio primo figlio che allietò La nostra allora giovane famiglia Portando un soffio nuovo che aumentò L'amore che ci univa. E poi mia figlia! Vorrei ... ma il treno invece accelera la corsa, ormai quasi non leggo le stazioni, e mentre ho il cuore stretto in una morsa, scorrono in fretta, aimé, le mie stagioni. Se questa corsa non si può arrestare E tutto passa e fugge via lontano Né direzione il treno può mutare Conviene rassegnarsi, pianger è vano. La meta è quella, immutabile la via, e mentre mi rannicchio nel vagone sfuma leggera la mia malinconia si scioglie con dolcezza il mio magone.
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