L'ECO del Serrasanta

 

N.9 - 14 maggio 2000

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Gualdo Tadino

 

TERREMOTO

I mobili? "Tutti in un capannone"

di Riccardo Serroni


05imobili.jpg (15627 byte)Armadi, letti, cucine, comodini, poltrone, divani, frigoriferi ... Per quanti sono impegnati nella ricostruzione della propria abitazione, separarsi dagli "amici" di sempre costituisce spesso una grande preoccupazione. E non soltanto perché bisogna metter mano al portafoglio per pagare il trasporto. E' l'ubicazione il problema più grosso.

Il ricorso agli amici o a spazi disponibili sul mercato è sempre piu difficile ed il problema di dove parcheggiare i mobili di casa per far posto alle imprese edilizie impegnate nella ristrutturazione delle abitazioni sta diventando un vero rompicapo per i terremotati. Il comune di Gualdo Tadino si è fatto carico di questo disagio ed ha individuato la strada per risolverlo. E' stato l'assessore Angelo Scassellati ad illustrare ai cittadini interessati la soluzione adottata. Il comune ha preso in affitto un capannone nei pressi della zona industriale nord e l'ha messo a disposizione per quanti vorranno depositarvi provvisoriamente i mobili di casa.

Anche porte e finestre recuperate e riutilizzabili nell'abitazione ricostruita?

"Per ora no - ha precisato Scassellati - Occorre dare la precedenza ai mobili. Nel caso in cui ci fosse spazio disponibile ..." Non ci sarà una utilizzazione selvaggia del capannone. Il comune ha infatti stipulato una convenzione con una ditta di trasporti ed il deposito verrà effettuato dalla sola ditta convenzionata con ordine e sicurezza. La ditta andrà nelle abitazioni, smonterà ed imballerà i mobili, li trasferirà nel capannone e li sistemerà ordinatamente dove rimarranno per tutto il periodo della ristrutturazione. Sarà a carico dei cittadini interessati il solo costo del trasporto, mentre lo spazio utilizzato nel capannone sarà fornito gratuitamente dall'amministrazione comunale: "Non si potrebbe avere anche il trasporto gratis?" ha chiesto qualcuno.

"Per ora non è previsto - ha risposto Scassellati - Vedrò di verificare se esiste anche questa possibilità".

Al di là del costo immediato (che comunque non supererà il milione e quattrocento mila lire per una intera giornata di lavoro per quattro persone), i terremotati hanno tirato un bel sospiro di sollievo. Anche perché è stato loro assicurato che il deposito verrà adeguatamente sorvegliato e che i loro mobili non subiranno danni perché il capannone verrà anche riscaldato. Chi vorrà usufruire del servizio dovrà farne domanda all'ufficio terremoto.

Garanzie sono state fornite da Scassellati anche per il controllo della mobilia nel periodo di permanenza. Negli uffici del capannone verrà probabilmente insediato dalla Provincia un servizio di consulenza per il terremoto.

Ciò significherà che nella struttura ci sarà sempre qualcuno e quanti vorranno, occasionalmente, verificare sullo stato di conservazione dei loro beni potranno farlo senza difficoltà.

 

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