L'ECO del Serrasanta |
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Ricostruzione Pinacoli: soddisfazione ma anche preoccupazione di Riccardo Serroni Il 3 ed il 5 aprile del 1998 il territorio di Gualdo Tadino venne violentemente scosso da un evento sismico di forte intensità, il secondo grave episodio dopo quello del 26 settembre '97. I due terremoti misero in crisi più di mille famiglie che dovettero abbandonare le loro case gravemente lesionate; parte trovarono abitazioni alternative, la maggioranza venne ospitata in 22 campi container. A due anni di distanza dall'ultimo episodio tellurico, il sindaco di Gualdo Rolando Pinacoli, nel tracciare il bilancio dell'opera di ricostruzione, trova diversi motivi di soddisfazione ma anche non trascurabili elementi di preoccupazione. Bilancio positivo La soddisfazione è esplicitata dai numeri statistici. A tutt'oggi sono state ripristinate tutte le attività produttive, sia agricole che manufatturiere; 316 famiglie sono rientrate nelle proprie abitazioni già ristrutturate e molti altri cantieri sono ben avviati. Per la legge 61 sono state date 493 concessioni contributive con cantieri già avviati o contratti depositati per un totale di oltre 60 miliardi di contributi. Per la legge 30 sono stati presentati 395 progetti al di fuori dei piani di recupero il 94% dei quali (288) sono completi; sono state rilasciate 172 concessioni contributive per un totale di oltre 42 miliardi ed il 46% dei beneficiari (79 proprietari) ha già comunicato linizio dei lavori. Per la ricostruzione pesante allinterno dei 22 Piani Integrati di Recupero abbiamo 64 interventi unitari e 91 concorzi. Le concessioni provvisorie rilasciate sono state 64 per oltre 56 miliardi. I progetti presentati sono 41 dei quali 12 istruibili. I Piani Integrati di Recupero partiti sono quelli di San Lorenzo (1 e 2), Rigali, Cerqueto 1, San Pellegrino (1 aggregazione di 3 consorzi). I Piani Integrati che possono partire per aver avuto la concessione sono quelli di Busche (1 aggregazione di 3 consorzi), Roveto, Cerqueto 6 (presidente Bellucci). I Piani Integrati di Recupero per i quali esistono problemi per il rilascio della concessione sono Grello, Broccaro, Cerqueto 4, Busche 18-19, Gaifana, Petroia, Voltole e Rasina. Nei campi container i moduli abitativi sono 473 ed ospitano 429 famiglie per 1024 persone (6,83% della popolazione). Le famiglie che hanno abbandonato i container sono 79, mentre 55 sono i nuclei familiari che ne hanno recentemente preso possesso per aver dovuto abbandonare la propria abitazione in fase di ristrutturazione. Sono 556, infine, le famiglie che usufruiscono ancora del contributo per lautonoma sistemazione. Tra le note positive anche le infrastrutture pubbliche. Sono stati costruiti nuovi edifici scolastici (IPC, Rigali e Morano) e tutti gli altri sono agibili, ad eccezione di quello del Capoluogo nel quale sono in corso i lavori; tutti gli uffici pubblici sono stati ripristinati ad eccezione del palazzo comunale e di parte dell'ospedale. Gli elementi di preoccupazioneIn mezzo a tante cifre confortanti, ci sono però anche elementi di preoccupazione: "Anzitutto le case popolari- ha specificato il sindaco- che hanno accumulato un ritardo di circa due mesi. Ci hanno comunque assicurato che verranno intensificati i turni di lavoro e che le abitazioni saranno pronte entro dicembre perché per quella data ci siamo dati l'obiettivo di tirar fuori dai container tutte le famiglie". Il secondo motivo di preoccupazione è la lentezza delle ditte: "Ci sono ben quattro consorzi ai quali è stata assegnata una concessione contributiva e che ancora non hanno iniziato i lavori perché la ditta che hanno scelto non ce la fa. Ho chiesto alla Regione di attivare un osservatorio, aggiornato ogni mese, dei cantieri e delle imprese che si sono aggiudicate i lavori. A quel punto chi dovrà ricostruire la casa potrà affidarsi a quell'impresa che ha meno lavoro. Il sindaco è inoltre deciso ad usare il pugno di ferro contro i subappalti:"Lamministrazione comunale- dice- contrasterà con ogni modo o provvedimento consentito dalla legge qualsiasi forma di subappalto nei lavori pubblici commissionati dal comune nellambito della ricostruzione post sismica. Ciò al fine di impedire accaparramenti ingiustificati dei lavori da parte di imprese che non possono poi garantire una corretta esecuzione degli interventi, soprattutto nei tempi indicati. Per facilitare inoltre la comunicazione tra comune e cittadini, in collaborazione con Radio Tadino attiveremo una trasmissione settimanale in diretta dall'ufficio terremoto". Un ultimo elemento di preoccupazione del sindaco riguarda la sicurezza. Gualdo Tadino è interessata sempre di più dal fenomeno dei furti nelle abitazioni. Per intensificare la sorveglianza il comune attiverà una convenzione con un servizio di vigilanza nottura. Tutte le notti le guardie notturne sorveglieranno i campi container per scoraggiare l'intraprendenza di qualche malintenzionato.
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