L'ECO del Serrasanta |
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Volontariato sociale Il perché di una scelta di Marisa Garofoli Manfrini Forse qualcuno incuriosito dal titolo rimarrà deluso quando si renderà conto di cosa si sta parlando. Venerdì 14 aprile, presso il Divino Amore, ha avuto luogo un incontro tra i membri della Caritas Interparrocchiale di Gualdo Tadino, Fossato e Sigillo ed una coppia proveniente da Sanfatucchio, vicino a Castiglion del Lago. Si voleva condividere una esperienza che, da più di dieci anni, la Caritas Parrocchiale di quella località sta vivendo nell'Alto Solimòes in collaborazione con i Padri Cappuccini che in quella zona dell'Amazzonia hanno profuso energie, amore e carità. In pratica, ogni anno, ad agosto, almeno venti persone, provenienti da tutta Italia e comprendenti molti giovani, passano le proprie vacanze nella realizzazione di progetti utili alla popolazione: scuole, ambulatori, scuole professionali, pozzi, impianti di pannelli solari ecc. Davanti agli occhi scorrevano diapositive intense e terribili: bambini dagli occhi neri e bellissimi ma con le pancine gonfie, bidonville sporche estese a dismisura, una povertà estrema. La casa di una povera vedova con quattro figli era rappresentata da quattro pali con sopra foglie di palma. Niente acqua potabile e contemporaneamente una natura lussureggiante, particolare e la consapevolezza di essere in un paese molto ricco dove però le multinazionali, vergognosamente, danno salari che non permettono la sopravvivenza. La cosa più stupefacente era ascoltare la semplicità con cui ci venivano spiegate le situazioni, le immagini, come se trovarsi li, in un luogo con un clima difficile e ostile, vivendo in una casa approssimativa, stando a disposizione del prossimo fosse la cosa più semplice e naturale del mondo. Padre Valerio ha ricordato che ogni cristiano è un missionario, che la missione non è solo quella lontana ma si può fare nella nostra casa, nel nostro quartiere è solo questione di disponibilità, di non delegare sempre, di non considerarsi benefattori di poveri "disgraziati", ma pari che offrono e scambiano quello che hanno per ritrovarsi più ricchi e più sereni. I Cappuccini Missionari, (quanti dall'Umbria e dalla nostra zona!) vogliono sempre tornare anche se sanno che è una vita quasi impossibile, anche se soffrono spesso la fame e tanti disagi. Il Vescovo della Missione Amazzonia Don Alcimar Caldas Magalaes, in visita per alcuni giorni a Gualdo Tadino, ha ribadito il concetto, ringraziando non solo gli amici di Sanfatucchio ma anche la Caritas Italiana che è sempre venuta incontro alle loro richieste. Spesso basta poco per dare un senso alla speranza, per dare dignità alla gente. Un solo esempio per tutti: con poche migliaia di dollari, donati dalla Caritas Italiana, sono state piantate palme da olio che in tre anni daranno frutto e per almeno venticinque anni permetteranno a decine di famiglie un reddito sufficiente a ridare loro il senso della vita. Interventi semplici, basta poco per trasformare la miseria in una condizione accettabile. L'amore trova la via per una carità pratica come dei semplici pannelli solari che permettono la ricchezza dell'acqua potabile perché la carità deve essere come un vento forte che sparge i semi ovunque. Non voglio dilungarmi, ma non posso non rammentare le case di cartone che la pioggia distrugge, il lebbrosario (quando la cura per la lebbra non è per niente costosa!) e i tanti bambini soli e abbandonati e per i quali basterebbe una modesta adozione a distanza. Mi auguro che qualcuno senta il bisogno di saperne di più: può rivolgersi a Padre Valerio Di Carlo, presso il Divino Amore o a me presso il Centro di Volontariato Sociale in Via Santarelli. Al titolo ognuno potrà dare la sua risposta.
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