L'ECO del Serrasanta

 

N.8 - 30 aprile 2000

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Chi è il sindaco Pinacoli?

Libera interpretazione di un'intervista al primo cittadino

a cura di Mauro Mancini


04pinacoli.gif (14877 byte)In questa intervista al Sindaco Rolando Pinacoli siamo usciti fuori dagli schemi consueti e, in un momento di estrema personalizzazione della politica, più che parlare delle realizzazioni e dei progetti posti in essere, abbiamo affrontato il suo modo di essere sindaco.

Lui si presenta con orgoglio come un amministratore che ha saputo affrontare i problemi dell’emergenza del terremoto, e i problemi attuali della ricostruzione, con efficienza e tempestività. Tali meriti, sostiene, vengono riconosciuti all’Amministrazione da lui diretta tanto a livello regionale che a livello nazionale. A distanza di due anni dagli eventi sismici si è riusciti a riportare 300 famiglie nelle abitazioni, e c’è l’impegno di riportarcele tutte entro il 2000.

L’opposizione in Consiglio comunale e un articolo comparso su un prestigioso quotidiano nazionale hanno, nei giorni passati, presentato il primo cittadino di Gualdo sotto un aspetto particolare: L’opposizione gli rimprovera di aver fatto degli errori amministrativi nella gestione della Fondazione dell’Ospedale Calai, Pinacoli risponde che sì, errori sono stati fatti ma di natura procedurale. Non sono state commesse in alcun modo irregolarità amministrative, ed aggiunge che non è giusto strumentalizzare errori procedurali, che riguardano più la sfera burocratica che quella politica. Più che un giudizio sulla correttezza della procedura lui si aspettava dall’opposizione un giudizio sulla qualità degli interventi, vale a dire se i provvedimenti presi sono stati un bene o un male per l’ Ospedale Calai.

Ed ancora, l’opposizione lo accusa di essere sprezzante nei confronti del Consiglio in quanto non risponde mai alle interrogazioni che i Consiglieri presentano. Lui, al di là dei difetti caratteriali, si definisce tollerante e democratico e ci dice che lo ha dimostrato proponendo strumenti di partecipazioni come le commissioni. La minoranza, a parere suo, le vorrebbe utilizzare più che come strumento di governo e di proposta come strumento inquisitorio e d’indagine, rallentando il processo della macchina amministrativa. Malgrado ciò si dichiara ancora aperto ad impostare un rapporto di collaborazione.

In un articolo apparso sul Corriere della Sera di lunedì 3 aprile, la giornalista Maria Latella, parlando degli investimenti in Umbria scrive che "a Gualdo Tadino l’Enel ha cercato di creare un polo tecnologico e non se n’è fatto niente, perché il potere locale temeva di vedersi sfuggire il controllo dell’operazione". Pinacoli ci ha consegnato copia di una lettera inviata al direttore del Corriere della Sera e alla giornalista, nella quale sostiene che quanto riportato dalla testata risulta privo di qualsiasi fondamento, perché il Sindaco di Gualdo, pur auspicandolo, non ha avuto occasione d’incontrare o di essere contattato da alcun funzionario o dirigente dell’Enel. Nella lettera si fa notare come l’Amministrazione comunale incentivi tutte quelle imprese che presentino concrete possibilità di occupazione e sviluppo economico, come sta avvenendo per una ditta del nord d’Italia che ha presentato un progetto di realizzazione di un parco eolico.

Ecco infine un altro aspetto che è emerso durante un’affollata assemblea dei commercianti del centro storico, tenuta lo scorso mese: di fronte alle idee, alle proposte, ai progetti presentati dagli assessori presenti per rivitalizzare il centro storico, si toccava con mano la preoccupazione, lo scoramento dei commercianti che vivevano tutte quelle proposte ed idee non come atti concreti, ma come parole al vento, tanto che ad un certo punto l’assessore ai lavori pubblici ha sentito il dovere d’intervenire e di porre come pegno la propria onorabilità personale.

Il sindaco sostiene che come la gente può essere sfiduciata dei politici, anche i politici, a volte, possono essere sfiduciato della gente. Occorre essere un po’ più obiettivi perché ci sono soldi stanziati dalla Regione, perché ci sono mutui in via di acquisizione, perché ci sono progetti approvati, perché ci sono incarichi professionali assegnati che testimoniano che non siamo di fronte a chiacchiere.

A voi il giudizio, vi abbiamo offerto solo un piccolo repertorio di attribuiti da riferire o meno al sindaco della città.

Ma l' essere messo alla gogna non è forse l’amaro destino del politico?

 

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