L'Eco del Serrasanta - 27 febbraio 2000
Gualdo Tadino
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IL GRUPPO DI MINORANZA SUI PROBLEMI DELL'OSPEDALE
Le stranezze degli anestesisti e l'allegra gestione della fondazione
Secondo la minoranza un'ennesima tegola per l'ospedale di Gualdo
è la richiesta di trasferimento di un anestesista a Foligno e l'aspettativa della D.ssa
Lucia Cappelletti, che è anche assessore comunale alla sanità. Anche la Fondazione Calai
è finita nel mirino dell'opposizione.
L'ECO del Serrasanta ha chiesto al capogruppo de "Il Rosone" di illustrare gli argomenti. I seguenti commenti di Sandra Monacelli (foto) sono stati raccolti da Angelo Pucci.
Due anestesisti in meno
"La sola presenza dei due anestesisti rimasti rende impossibili le tre normali sedute chirurgiche settimanali e gli interventi di urgenza. Abbiamo fatto una forte battaglia in Consiglio comunale per richiedere, oltre all'aumento del budget dell'ospedale, anche la copertura delle urgenze chirurgiche e le nostre proposte sono state in buona parte accettate dal direttore generale della ASL. Però se i primi a non crederci sono gli operatori sanitari! un anestesista ha chiesto il trasferimento e l'altra l'aspettativa. Quest'ultima, poi, è addirittura l'assessore comunale alla sanità; e senza nemmeno appurare se l'ASL 3 abbia provveduto alla sostituzione dei due anestesisti. I due rimasti sono insufficienti per coprire i normali turni di presenze e di reperibilità, non sono più garantite né le urgenze né le tre normali sedute chirurgiche. Il fatto è ancora più grave perché la richiesta di aspettativa viene da un assessore che dovrebbe avere a cuore il ruolo e un futuro più certo per l'ospedale gualdese.
Abbiamo chiesto nella nostra interrogazione se non fosse opportuno rassegnare le dimissioni o da parte del sindaco ritirare la delega. Ciò per allontanare il sospetto che tra l'operato privato del professionista e le sue scelte e quelle dell'assessore ci fossero queste contraddizioni, che possano in qualche maniera far prevalere gli interessi particolari su quelli più importanti e generali che riguardano e coinvolgono l'ospedale Calai.
L'"allegra" gestione della Fondazione
Siamo venuti a conoscenza di alcuni aspetti anomali che sono intervenuti nella gestione della Fondazione dal 1996 ad oggi.
Primo, è anomalo il fatto che, senza alcun deliberato del Consiglio comunale, il sindaco abbia assunto la decisione, alla presenza del notaio Pani di Gubbio, che aveva redatto l'atto costitutivo della Fondazione, di avocare a se tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della Fondazione per due anni. Siccome il tutto è stato fatto tra settembre e ottobre, i due anni scadevano nell'ottobre del 1998. Quindi doppio interrogativo: come mai si è assunto tutti i poteri senza alcun deliberato in merito, e come mai dal 1998 ad oggi non si è mai proceduto a nominare il CdA? Ne consegue la domanda se siano legittimi tutti gli atti dal 1998 in poi, che non sono gli atti che hanno contraddistinto in maniera più determinante l'attività della Fondazione.
Nell'aprile 1998 viene approvato il preventivo del 1999 mentre non risulta approvato il preventivo del 1998.
Il periodo in cui si svolgono questi fatti la dice lunga: ci trovavamo in una fase elettorale e quindi è sostenibile che quei soldi siano stati impiegati, e che forse il CdA non sia stato nominato, proprio per avere un centro di potere in più dove soltanto una persona disponeva e rispondeva dell'attività per avere un rapporto più immediato e gestito in maniera completamente autonoma e svincolata da tutti. Crediamo che questa sia stata una gestione della Fondazione, a dir poco, allegra. E' per questo che le iniziative che abbiamo preso, oltre alle due interrogazioni, sono state
La risposta del Sindaco
Sulle argomentazioni di Sandra Monacelli che, prima dell'intervista che appare in questa pagina, erano già state oggetto di interrogazioni e di carteggio intercorso fra l'amministrazione e la minoranza, il sindaco Pinacoli ha diffuso le seguenti precisazioni.
In merito alle interrogazioni dei membri del gruppo di minoranza de Il Rosone ritengo il tono e le valutazioni avanzate dai consiglieri di minoranza frutto di una valutazione offensiva e strumentale ed ipocrita sulla gestione della Fondazione in Difesa dellOspedale Calai." Inizia così il documento di risposta del Sindaco Rolando Pinacoli al gruppo di opposizione: " Soprattutto non si accettano lezioni da chi sempre ha boicottato la Fondazione, come tra laltro si evince dallelenco di coloro che hanno versato contributi per la fondazione stessa. Sulla vicenda non esiste assolutamente nulla, se non quello che si trova nelle menti contorte di chi nulla ha da fare per Gualdo Tadino, ne non alimentare polveroni e confusioni " In merito alla sostanza il Sindaco Pinacoli ha già portato largomento in Consiglio comunale, discussione solamente rinviata alla seduta del 24 febbraio prossimo. In quella occasione il Sindaco e con una lettera ai contribuenti della Fondazione, riferirà su tutta la gestione della Fondazione stessa, finalizzata sempre agli esclusivi interessi dellOspedale Calai e dei servizi sanitari gualdesi. Proprio per questo il Sindaco Pinacoli sta valutando lipotesi di una querela dei membri del gruppo consiliare de Il Rosone che nella seduta del Consiglio comunale dovranno chiarire alcune affermazioni contenuto nel loro documento. Del resto in tema di trasparenza ed onestà il sottoscritto non teme confronti con alcuno, tantomeno con i Consiglieri comunali del Rosone , il cui capo gruppo è appunto Sandra Monacelli conclude il Sindaco Pinacoli.
Ultimissima
Al momento di andare in stampa riceviamo un comunicato del gruppo "Il Rosone" nel quale i consiglieri di minoranza confermano le affermazioni contenute nelle interrogazioni e rincarano i toni della polemica: "Noi auspichiamo che lei rompa ogni indugio e faccia una querela immediata nei nostri confronti; se fosse necessario per spingerla ad una tale decisione, i consiglieri del Rosone sono pronti a sottoscrivere di fronte ad un giudice ogni parola ed ogni virgola di quanto riportato nei loro documenti e nelle loro interrogazioni".