L'Eco del Serrasanta - 30 gennaio 2000

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Umbri nel mondo

In Lussemburgo i 27 anni del microfono d’oro


Una manifestazione, onore e vanto della comunità umbra in Lussemburgo, giunta alla 27° edizione, espressione della capacità di crescere ed inserirsi con successo nella realtà locale.

Quando Paola Turci ha eseguito il suo bis della canzone " Bambini" insieme a tutti i ragazzi ed ai bambini che avevano partecipato alla 27^ edizione del il Microfono d’Oro, tutti in sala si sono sentiti coinvolti ed hanno applaudito a lungo.

Il teatro di Esch sur Alzette in Lussemburgo, ancora una volta gremito di italiani e lussemburghesi per la tradizionale festa di Umbri nel Mondo, è stato ancora una volta testimone della riuscita di una manifestazione che in se porta tutti i segni del lavoro e della crescita della comunità italiana nel Granducato, quasi a simbolo di quello che tutti gli umbri hanno saputo fare fuori dalle Alpi con la propria determinazione, la propria capacità ed il saper vivere e costruire insieme con gli altri.

A questa 27° edizione, aperta dal saluto di Mario Santioni, Presidente di Umbri nel Mondo di Lussemburgo, hanno partecipato ancora ragazzi e bambini, ma tra gli organizzatori ci sono ragazzi e bambini di 10, 15, 20 anni fa, dal presentatore al direttore d’orchestra, al coro, in un segnale di continuità che da solo è indice del successo e della qualità del lavoro svolto dall’associazione Umbri nel mondo di Lussemburgo.

Paola Turci, presentata da Nino Fuscagni, con i suoi splenditi testi e la sua bella voce, ha saputo chiudere al meglio questa serata che è stata l’ultima del secolo ed ha proiettato come meglio non si poteva questa associazione ed il suo programma in questo 2000 ed oltre.

Per la cronaca hanno vinto nelle rispettive categorie Sandrine Cabirol ed Andrea Galletti, nel corso di una gara di ottimo livello per la qualità delle voci e delle prestazioni dei giovani cantanti, preparati da Mani Dolci che si è anche esibito insieme al coro delle ragazze italiane.

A guidare la serata sono stati Paolo Dolci e la bella Manuela, già Miss Italia in Lussemburgo, sempre più sicuri e piacevoli. Tra i concorrenti salutiamo Claudia Cavalieri, alla sua ultima partecipazione; d’ora in poi la ritroveremo tra le miss o nel coro, certo tra i sostenitori di Umbri nel mondo. Vanno anche segnalati Federico e Matrigne Maniche,i che hanno saputo ben rompere il ghiaccio con Azzurro di Celentano, il coraggioso Annoto Martini che si è cimentato con la canzone di Boccali, le piccole Daniela Kellner e Marie Therese Frisch, Celia Biagioni ed il Gatto Nero di Cristina Calcagno, la ritmata Gloria di Josè De Brito, Katia Mischi, Tiziana Martins, Vanessa Frisch e Vanessa Romeo.

I saluti più affettuosi e gli auguri più cordiali sono stati portati da Enzo Martinelli qualificato animatore delle iniziative dell’Associazione Umbri nel mondo e dal console d’Italia in Lussemburgo, Maria Consiglia D’Ascenzi.

Per iniziativa della Azienda di Promozione Turistica Regionale, tutti i presenti hanno ricevuto del materiale illustrativo dell’Umbria, che potranno utilizzare per sé e per i propri conoscenti in Lussemburgo, prima di decidere la meta del prossimo viaggio od il luogo delle prossime vacanze.

Questa edizione de il Microfono d’oro ha costituito davvero un appuntamento per una serata speciale, la fine del secolo; lo hanno reso particolare la consapevolezza in tutti gli intervenuti che tante persone, tra quelle in sala e quelle sul palco, tra la giuria e tra gli sponsor della serata, erano stati in qualche modo influenzati da questi 27 anni di attività dell’Associazione. Già perché, mentre scorrevano questi anni, Ermenegildo Dolci diventava quell’appassionato preparatore e soprattutto quel bravo cantante ed arrangiatore per la canzoni delle ragazze italiane, Paolo acquistava sicurezza e ormai sta sul palco al fianco di quella splendida miss Italia nel mondo, senza fare fatica o tradire emozioni, tanti bambini diventavano grandi, papà o mamme, imprenditori o impiegati, operai o dirigenti mentre la comunità di amici consentiva a ciascuno di avere la forza necessaria per superare le difficoltà contingenti ed andare avanti.

Con tutti il Presidente Mario, l’amico Pino, il tesoriere Giacomo, e Roberto, Sandro, Josy, Alfio e Aldo, Luciano, Gianni e Renaud, le loro famiglie hanno in qualche modo rappresentato la voglia di fare, di continuare, di esserci ancora come punto di riferimento della comunità italiana in Europa.


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