L'Eco del Serrasanta - 19 dicembre 1999
SPECIALE SCUOLA MEDIA
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Speciale Scuola Media - 13 febbraio 2000
La parola al preside
E' consuetudine far precedere una pubblicazione, frutto della creatività e dell'operatività degli alunni, da due righe del Capo d'Istituto per spiegare, soprattutto ai genitori, il significato e la valenza didattica dell'iniziativa.
Grazie all'iter legislativo che ha reso concreta la sperimentazione dell'autonomia, ogni istituto è divenuto soggetto protagonista nel ricercare e nel progettare percorsi formativi qualitativamente elevati da offrire alle famiglie che ad esso si rivolgono per cercare risposte alle richieste legate all'educazione dei propri figli; l'autonomia organizzativa e didattica concessa alle scuole segna il passaggio da una struttura centralistica ad un modello flessibile d'organizzazione del servizio, dove sono stabilite alcune regole, analizzati i bisogni formativi degli utenti, individuate le risorse a disposizione, lasciando, ai gruppi di lavoro e ai singoli, ampi margini di scelta su come impiegarle, con l'unico vincolo della verifica del risultato finale. In virtù della autonomia e sulla proposta di un ben determinato progetto, il Collegio dei Docenti ha potuto operare, tra le altre, la scelta dell'adozione dell'unità oraria di 50 minuti nei giorni di martedì, mercoledì, giovedì e venerdì.
Mentre gli insegnanti curricolari e di classe offrono un aiuto a quegli alunni che nella precedente esperienza scolastica possono aver trovato difficoltà nel far proprie le abilità fondamentali per la prosecuzione dei loro studi, tutti gli altri portano avanti attività integrative e complementari, come il giornalino d'istituto o la mappatura del territorio dal punto di vista storico-artistico, ambientale, la sistemazione delle aree verdi intorno alla scuola, il riciclaggio dei rifiuti: attività che si inseriscono in modo diverso negli ambiti disciplinari ed offrono ulteriori occasioni di conoscenze e d'orientamento.
Carlo Minelli
A'ndo vai?
Per noi ragazzi della terza media è difficile affrontare la scelta della scuola superiore, soprattuto riuscire a trovare una scuola che risponda alle nostre aspettative e alle aspettative del mondo che ci circonda.
Quindi abbiamo cercato di informarci. Grazie a dei brani presi dal libro di Piero Angela "Quark Economia", abbiamo cercato di capire che cosa è richiesto alla scuola in un mondo che cambia e come sta cambiando il mondo del lavoro. Quello che abbiamo oletto è molto interessante e ve lo proponiamo.
Quale scuola serve per il futuro ?
Una scuola con la testa girata verso il passato, centrata tutta sullo studio delle cose del passato serve? Piero Angela risponde di no:
"Se viviamo in un mondo di offerte multiple bisogna essere allenati a cogliere le nuove opportunità e a saper affrontare percorsi della vita anche difficili ed è la scuola che dovrebbe insegnarci queste cose". Cosa chiede questo mondo allo studente?
Ci chiede inoltre di avere una cultura diversa, una mentalità più aperta al futuro e ai problemi di oggi. Ma al di là dei contenuti, il nocciolo del problema rimane il metodo di apprendere. Dobbiamo acquisire la capacità di adattarci a questo nuovo mondo.
Il futuro infatti è ancora sconosciuto, non si sa cosa può riservarci, quindi bisogna essere pronti a tutto. Quali saranno i lavori del futuro? Nessuno è in grado di dirlo.
La scuola quindi non dovrebbe insistere tanto sui contenuti. E' vero che ce ne sono alcuni che sono basilari e che dobbiamo imparare, ma deve poi insegnarci ad essere intelligenti e a saperci organizzare, a progettare; deve insegnare ad imparare, perché nel corso della nostra vita saremo costretti ad imparare in continuazione se vogliamo essere al passo con il mondo che cambia.
Le scuole attraverso l'attuazione dell'autonomia stanno facendo molto per cambiare e cercano di introdurre nuove attività per, come dice Piero Angela, "coltivare la flessibilità mentale".
Lara LACCHI
Giovanna GUBBIOTTI
Simona VENTURI
Tiziano FIORITI
Che cosa sappiamo del lavoro
Per alcuni anni la nostra scuola ha passato agli alunni di terza media un questionario relativo ai mestieri.
Quest'anno un gruppo di lavoro che si occupa della mappatura del territorio sotto l'aspetto socio-economico, ha preso in mano i questionari e li ha analizzati ed è emerso che i ragazzi conoscono poche professioni del mondo del lavoro. Per esempio del settore primario conoscono solo 10 mestieri; nel secondario solamente 19 e nel terziario 89, che è una piccola parte dei 3000 mestieri svolti nel mondo.
Nel settore primario si conoscono attività tradizionali tipo: contadino 83%, pescatore 65%, allevatore 61%, taglialegna 48%. Invece nel secondario competenze come muratore 78%, operaio 74%, calzolaio ed idraulico 74%. Nel settore terziario le qualifiche più conosciute sono quelle di sportivo 96%,medico 65%,insegnante 70%, pittore 49%, negoziante 43%.
Questa indagine ci dice che forse sappiamo troppo poco del mondo del lavoro.
Come cambia il lavoro
Uno dei grandi problemi del giorno d'oggi è la disoccupazione.
Purtroppo ne sono coinvolti soprattutto i giovani. Come rimediare a questo problema?
Per dare una logica risposta a questo interrogativo bisogna confrontare il passato con il presente. Nel passato esistevano due possibilità per l'occupazione: la pubblica amministrazione e le industrie private; così si dava lavoro oltre alla metà della popolazione. Oggi però questi settori hanno raggiunto il pieno, e non possono andare oltre, perché lo Stato innanzitutto non può pagare quella massa di persone che chiede lavoro, perché i soldi per pagare gli stipendi vanno ad ingrossare il deficit che è alimentato anche da molte altre cose (pensioni, sanità, ecc...). Quindi non è questo il futuro per i giovani, soprattutto per quelli che non hanno una laurea in particolari settori. Negli ultimi anni è cambiata anche l'industria. In questo periodo, con l'automazione, nell'industria servono meno persone per produrre di più. Malgrado ciò nei paesi industrializzati, come il Giappone, gli U.S.A., la disoccupazione è minore di quella che c'è in Europa, perché negli U.S.A. contenendo i salari vengono aumentati i posti di lavoro. In Giappone l'automazione è servita per aumentare la produzione e non per ridurre il numero degli operai, si produce di più ma si riesce a vendere di più. Nell'industria moderna è cambiata la proporzione tra operai, impiegati e dirigenti. Ormai la fabbrica richiede e richiederà sempre nuove professionalità, si stanno creando nuove mansioni molto diverse dalle precedenti. Nel futuro cambieranno i mestieri, però non si sa precisamente quali mestieri saranno richiesti. Piero Angela ci dice che il futuro del lavoro è nel terziario creativo. Il terziario creativo è l'aspetto attualmente in maggior sviluppo reso oggi possibile dall'esistenza dei settori agricoli e industriale molto efficienti, che con l'automazione producono abbastanza per far girare la ruota dell'economia. La maggior parte dei lavori sono meccanizzati, ma i robot possono fare solo determinate cose e non altre. Si apriranno molte opportunità per coloro che, invece di cercarsi un posto fisso, sapranno crearsi proprie attività.
Lorenzo Viola
Samantha Panfili
Daniela Petrelli
Martina Frondizi
Natascia Catani
Il Sindaco in cattedra
Laboratorio cultura del territorio
Martedì 16 novembre '99, in occasione
degli incontri programmati dal laboratorio del corso A "cultura del territorio:
testimoni e testimonianze del presente e del passato", il sindaco di Gualdo Tadino
Rolando Pinacoli si è incontrato con i ragazzi del tempo prolungato della Scuola Media
"F. Storelli" per rispondere alle domande che ragazzi e ragazze hanno posto per
conoscerlo, sia come uomo, nella sua esperienza di vita personale, che come
amministratore.
Abbiamo qui riportato, per ragioni di spazio, solo alcune domande poste durante un'ora e mezza di colloquio.
D: Quando era piccolo cosa voleva fare da grande? Pensava di fare il sindaco?
R: No, non ci pensavo proprio, volevo fare il camionista! E sì, mio padre guidava i camion e quel mestiere mi affascinava molto. Diventato ragazzo mi sono reso conto di quanto fosse faticoso e difficile questo lavoro ed ho rivolto le mie energie allo studio.
D: Che cosa faceva nel tempo libero da ragazzo?
R: Frequentavo l'oratorio salesiano, si giocava ai campetti, si stava insieme ai compagni, si faceva sport.
D: Quali sport ha praticato? E oggi?
R: Da ragazzo ho praticato nuoto e calcio. Oggi solo il nuoto, ho pure il brevetto da bagnino.
D: Qual è il suo sogno nel cassetto?
R: Oggi è vedere finita la ricostruzione di Gualdo Tadino in breve tempo. Da piccolo non so, mi avete preso alla sprovvista, non ricordo.
D: Dove si trovava il 26 settembre famoso al momento della scossa fatidica?
R: In Comune, con lui - e indica il preside - eh si ragazzi, eravamo in riunione in attesa che arrivasse il Provveditore agli studi che era in ritardo; che fortuna ha avuto!
D: Come ha reagito?
R: Alla prima scossa ci siamo contenuti, nonostante la paura, a quella violenta non siamo stati tanto contenuti... eh... eh... come tutti d'altronde
D: Quale personaggio famoso fra quelli incontrati con il suo lavoro l'ha colpito di più?
R: Ho incontrato molte persone del mondo politico artistico e culturale ma la persona più interessante è stata Papa Wojtila, è un uomo con un grande carisma che va oltre la sua figura religiosa. Basta pensare all'effetto che produce vederlo avanzare, vederlo venire incontro.
D: Lei ha fatto tanti viaggi, quali ricorda meglio e perché?
R: Ho viaggiato molto sia privatamente che per motivi di lavoro ma le esperienze che ricordo in modo particolare sono state quelle legate ai viaggi nei luoghi dove sono emigrati i nostri cittadini.
Oggi si parla molto di più di immigrazione che di emigrazione, ma non bisogna mai dimenticare quanto questo evento sia stato importante per la vita degli abitanti della nostra città e regione.
D: Che cosa ha da dirci circa il viaggio che lei ha compiuto a Lourdes?
R: E' stata una esperienza bellissima che va al di là del credo religioso. Io ho fatto questo viaggio per mantenere una promessa ad un amico. E' stata una profonda esperienza umana, da certi luoghi si torna più ricchi dentro. Vi consiglio una cosa, ragazzi, nella vostra vita, quando potete andateci ...
e a conclusione di questo incontro vi dico solo studiate per crescere, fate sport e mettete impegno nelle cose che fate.
Il laboratorio ginnico
I laboratori che avete visto presentare in questa pagina di giornale, vengono attivati, ad eccezione di quello d'informatica che funziona anche per gli alunni che frequentano il tempo normale, dal tempo prolungato.
Il Corso "A" a Tempo Prolungato ha 36 ore settimanali, 6 in più dei corsi a tempo normale.
Le ore in più sono utilizzate per vari Laboratori che vengono svolti IL MARTEDI' MATTINA dalle 11.30 alle 13.25 e sono scelti dai ragazzi, tranne il nuoto che è attività obbligatoria.
Nel Laboratorio Ginnico-sportivo gli alunni si accostano a tre tipi di sport:
a) IL NUOTO (presso la piscina Comunale di Gualdo Tadino) svolto da tutti gli alunni;
b) ILTENNIS (presso il centro sportivo della coop. Opus di Gualdo T.) con gruppi di alunni a rotazione;
c) L'EQUITAZIONE (presso il centro di Agriturismo di Pian d'Isola di Costacciaro) con gruppi di alunni a rotazione.
Un discorso a parte va invece fatto per chiarire l'organigramma della LINGUA STRANIERA.
Nel corso a Tempo Prolungato ci sono 5 ore di lingua straniera: 3 ore sono dedicate alla Lingua Inglese, lingua curricolare (con possibilità, quando serve, di aumentare il numero delle ore (quest'anno con l'orario nuovo da 50' LA CLASSE TERZA usufruisce di 1 ora in più);
2 ore sono dedicate alla Lingua Francese che può essere sostenuta come materia scritta d'esame a richiesta facoltativa da parte degli alunni.
Laboratorio scientifico
La vita dell'uomo primitivo
Il nuovo e moderno laboratorio scientifico del tempo prolungato è stato
premiato per il suo lavoro svolto nell'anno scolastico 1998/99. Il lavoro tendeva a
scoprire le attività dell'uomo primitivo, attività che abbiamo studiato ed esaminato in
tutte le loro fasi, senza tralasciare i minimi particolari. Abbiamo costruito case,
palafitte, grotte, capanne, oggetti che si usavano per la caccia e utensili. Per
realizzare questi oggetti abbiamo utilizzato i materiali raccolti durante le uscite
didattiche o portati da casa.
In classe abbiamo costruito utensili scheggiando pietre senza l'uso di strumenti moderni, imparando ad utilizzare le mani come strumento fondamentale di costruzione delle cose. L'attività ha coinvolto noi ragazzi che eravamo motivati a conoscere i modi di vita degli uomini primitivi.
Ci siamo divertiti molto anche quando ci siamo impegnati a costruire le case di un villaggio. Tra le costruzioni fatte, la più importante per noi ragazzi è stata la capanna ricoperta di pelli. Abbiamo fatto così: abbiamo unito più bastoni della stessa lunghezza e li abbiamo ricoperti di pelli di tasso. Abbiamo posto poi, accanto a questa capanna degli omini intenti a realizzare quelle attività tipiche dell'uomo primitivo, in particolare: la cottura della carne, la costruzione di un tappeto, la realizzazione del colore, la costruzione dei telai.
Noi ragazzi, con l'aiuto dei professori, ci siamo sentiti protagonisti del l'attività, ed abbiamo capito che grazie a un pezzo di selce l'uomo primitivo può sopravvivere.
Quest'anno stiamo lavorando ad un nuovo progetto che si presenta altrettanto interessante: sistemazione del verde pubblico, nei prossimi numeri del giornale faremo un resoconto anche di questo progetto.
Hanno lavorato a questo progetto gli alunni del corso A.
Laboratorio d'informatica
Corso d'alfabetizzazione informatica
Nella nostra scuola funziona da due anni un corso di alfabetizzazione
informatica che ha dato e sta dando molte soddisfazioni agli alunni e alle famiglie.
L'attività viene svolta con rientri facoltativi pomeridiani per le classi terze delle
sezioni a tempo normale, mentre per la sezione a tempo prolungato è inserita nelle ore di
laboratorio.
La nostra piccola aula d'informatica è costituita da 6 computer multimediali (uno di questi è dono della sede gualdese del Lyons Club), un televisore a cui è collegato un computer, una stampante colore a getto d'inchiostro, uno scanner, un masterizzatore, un modem per il collegamento ad Internet. L'esiguità delle postazioni di lavoro e l'alto numero dei richiedenti, che vengono suddivisi in tre turni di incontri teorico-operativi da 20 ore ciascuno, uno per ciascun gruppo di alunni, non hanno permesso di costruire un progetto organico di alfabetizzazione esteso anche alle classi prime e seconde. Tuttavia dal gennaio del 2000 la scuola potrà avere a disposizione altri finanziamenti e quindi sarà possibile allestire una vera grande aula multimediale con almeno 20 computer. Nel corrente anno scolastico il corso si sta articolando seguendo il seguente programma:
UNO SGUARDO NEL COMPUTER
Presentazione multimediale introduttiva.
WINDOWS 95-98
Gestione Risorse. Gestione cartelle e files. La struttura ad albero.
WORD
Linterfaccia di Word - La
funzione delle Barre.
Prima scrittura,
archiviazione e trasferimento
di un testo - L'uso di Win-Zip
WORD
Gli strumenti di formattazione.
Inserimento di immagini e clip-art - L'uso di Paint per inserire porzioni di immagini
in un testo
Le funzioni Stampa Unione, Intestazioni e Pié di pagina, Colonne, Note, Commenti.
EXCEL
Generalità - Le principali
funzioni aritmetiche.
Inserimento di dati e realizzazione di grafici.
ACCESS
Generalità - Creazione di un database Videoteca per la gestione delle videocassette.
MULTIMEDALITA' E INTERATTIVITA'
Breve storia della comunicazione e dei media
I concetti base -Ipertesti Internet - Pagine Web - Posta elettronica
Motori di ricerca ed elementi
di navigazione
POWER POINT
Creazione di una presentazione multimediale per la illustrazione di una mappa
concettuale
OMNIA 98
Realizzazione di una ricerca
Multimediale.
Laboratorio teatrale

L'Airone
Un giorno un veterinario di nome Fausto ricevette la visita di un uomo che
aveva in braccio un airone ferito ad un'ala. L'uomo disse al veterinario che aveva trovato
l'animale in fin di vita nella palude di Colfiorito. Questi consegnò l'airone al
veterinario che promise di prendersene cura fino alla sua guarigione.
Fausto si occupò subito dell'animale ferito, era stato ridotto in queste condizione da un colpo di fucile: con una garza gli fasciò l'ala, lo adagiò in un grande cesto e lo mise al caldo nel garage; l'airone, stanco e dolorante, si addormentò in poco tempo.
Il giorno seguente, di buon' ora, il veterinario tornò a fare visita al suo amico ferito, aprì la porta del garage e, con sua grande sorpresa, vide l'airone, che il giorno prima non riusciva a fare un passo, camminare allegramente su e giù per il garage. Si avvicinò cautamente all'animale che lì per lì mostrò grande diffidenza, ma quando Fausto tirò fuori un pesce dalla busta che aveva portato, l'airone si avvicinò e lo prese con il suo becco.
Man mano che i giorni passavano la ferita di Air, così ormai lo chiamava, migliorava e, grazie alle amorose cure, finalmente guarì del tutto. Tutti i giorni Fausto comprava pesce fresco per far felice il suo amico e più il tempo passava più pensava malinconicamente al giorno in cui si sarebbe separato da lui. Purtroppo però questo evento doveva avvenire, perché era la cosa migliore da fare, Air certo non poteva vivere in una città e in una casa!
Anche l'animale si era affezionato a Fausto: prendeva il cibo dalle sue mani, era felice quando il suo amico umano stava con lui, insomma si volevano entrambi bene.
Trascorse il tempo e arrivò il giorno nel quale Air doveva ritornare a casa, nella sua amata palude dove forse aveva una famiglia. Fausto prese l'airone e lo mise nella sua geep, tristemente si diresse verso la palude di Colfiorito. Quando prese l'airone e l'appoggiò a terra notò che aveva uno sguardo felice, allora pensò che la sua infelicità era compensata dalla felicità del suo tenero amico. Fausto si accorse che Air cominciava a battere le ali, così gli carezzò la testa per salutarlo. Batteva le ali sempre più velocemente fino a che si librò leggiadro nell'aria. Vide così che l'airone volava felice nel cielo azzurro come per salutarlo Fausto disse: "Vola Air, vola nell'immenso cielo blu!".
Gloria Talamelli, Reica Zeni,
Martina Cambiotti
Personaggi illustri di Gualdo
Anche questo un modo per conoscere la città
I vari edifici scolastici, lo stesso ospedale come alcune vie cittadine sono intitolati a delle persone illustri di GualdoTadino, non sapendo chi siano questi personaggi, ci siamo documentati su di loro.
Il più importante per noi è Franco Storelli, perché ha dato il nome alla nostra scuola: costui era un capitano di una nave che, durante la seconda guerra mondiale, per salvare il suo equipaggio ha sacrificato la sua vita, per questo gli hanno assegnato la medaglia d'oro al valore militare. Dopo esserci documentati sulla storia di Franco Storelli abbiamo deciso di interessarci a Raffaele Casimiri a cui è intitolato il locale liceo. Questi era un sacerdote, nato nel 1880 e morto nel 1943, maestro e compositore di musiche sacre. Fu maestro del Coro lateranense a Roma e fu apprezzato come musicista in Italia e all'estero tanto da essere apprezzato anche da Gabriele D'Annunzio e ricevere la cittadinanza onoraria di New York.
Un altro cittadino importante gualdese è Castore Durante, vissuto tra il 1530 e il 1590, fu illustre medico, naturalista, filosofo, letterato e poeta. A lui è intitolato l'Istituto Professionale per il commercio.
Insegnò botanica all'Università di Roma e divenne medico personale del papa Sisto V. Le sue opere di medicina e scienze naturali vennero usati come libri di testo in molte università italiane.
Un altro importante concittadino fu Roberto Calai, nato nel 1842, morto nel 1920. Divenuto sacerdote, impiegò i tanti averi della famiglia a beneficio della città: si deve al suo intervento l'apertura dell'oratorio salesiano, la realizzazione di un nuovo ospedale che ancora porta il suo nome, la sistemazione della chiesa di San Benedetto, la realizzazione del convento dei Cappuccini.
Ad altri cittadini di Gualdo sono state intitolate delle vie, si tratta di Bonfigli e Bongrazi. Bonfigli vissuto tra il 1530 e il 1603, era un teologo di chiara fama, venne eletto ministro dei frati zoccolanti. Successivamente ottenne l'incarico di vescovo di Ascoli Satriano.
Bongrazi, vissuto tra il 1551 e il 1620, venne eletto notaio del Papa e fece parte della corte papale.
Il viaggio alla scoperta dei personaggi illustri della nostra città ai quali è stata intitolata una strada, una piazza o un edificio, per il momento si ferma qui, ma proseguirà sul prossimo numero del giornale.
Frappini Federica
Samanta Masello
Rinaldini Silvia
Fioriti Alessia,
Cassetta Federico
Il ragazzi e i videogames
Il tempo libero di un ragazzo non è molto, infatti molti miei coetanei, come me, hanno delle attività che vanno al di fuori della scuola: chi gioca a basket, chi a calcio, chi fa musica ecc ...
Ma quali sono i passatempi del ragazzo del 2000?
I "videogames" è la risposta, infatti in ogni casa, in media, è presente o una consolle di videogiochi o un PC.
Il mondo dell'informatica, infatti, ora sta andando molto di moda e appassiona sempre di più i giovani d'oggi.
Molti computer sono muniti di schede 3Daccelleratrice che consentono ai giochi più nuovi e complessi di avere una grafica scorrevole sempre al "Top".
Sempre più negozi, in questi ultimi anni, hanno la licenza di vendere i CD di giochi più nuovi ed elaborati che escono continuamente ogni settimana.
Secondo il mio parere, è impossibile non divertirsi giocando con questi giochi interattivi così realistici e con delle ambientazioni veramente suggestive, che proiettano il giocatore nel vivo del gioco quasi facendoglielo vivere da protagonista.
La nuova consolle che uscirà dopo Natale sarà la Playstation 2, ancora più dettagliata e precisa nei particolari della passata Playstation Dual Shock, che ha fatto divertire milioni di ragazzi e innamorare persino gli adulti.
Se si vogliono aver dei giochi ancora più realistici si può andare nelle Sale Giochi dove si può salire in delle macchine che si muovono e si sentono le vibrazioni come in una vera gara di Gran Turismo.
Matarazzi Marco
L'acqua, una risorsa
Marco Matarazzi
Gualdo Tadino è la città delle acque, è ricca di sorgenti che nascono dai monti sovrastanti e scendendo formano i fiumi gualdesi.
Rio Romore, Rio Vaccara, Rio Fergia e la Sciola, sono tutti i torrenti che nascono o passano per il nostro paese ma, nel corso degli anni, questi hanno subito una netta riduzione idrica dovuta ad acquedotti che la prelevano utilizzandola per lo scopo sia industriale che civile.
L'alto tasso di inquinamento è dovuto allo scarso senso civico degli abitanti, che non si rendono conto di essere un pericolo non indifferente anche con i normali saponi e detergenti che vengono utilizzati in casa. Durante questa estate il depuratore posto a San Lazzaro è andato in avaria, e questo guasto non è stato subito "domato", ma lasciato per ben quattro mesi a scaricare rifiuti nel fiume. Le conseguenze?
Disastrose, infatti tutti i pesci presenti nel fiume Sciola sono morti (Trote Fario), e non vi è più nessuna forma di vita.
C'è anche da dire che questo fiume, circa trenta anni fa, era così pulito e limpido da dare la possibilità di vita anche a dei crostacei (gamberi di fiume).
Ora per lo meno si spera che con l'entrata in funzione del depuratore, e con qualche piena, che il materiale nocivo incrostato sul fondo del fiume si stacchi e dia la possibilità di vita a qualche altra specie di pesce.
Rapporto uomo e natura
Le notizie riportate dai massmedia negli ultimi tempi ci parlano di alluvioni nella Francia del Sud, terremoti in Turchia e in Grecia, sprofondamenti e crolli di palazzi. Tutto ciò ci ha fatto ritornare in mente l'esperienza del settembre '97, quando nella nostra cittadina si è verificato il fenomeno del terremoto, fortunatamente non con tanta violenza come in altri territori. Allora uscendo da scuola abbiamo avuto molta paura anche per le nostre famiglie, abbiamo vissuto momenti di grande tensione vedendo il via vai dei pompieri, dei volontari della Protezione Civile, dei soldati pronti a rimuovere le macerie e ad aiutare chi era rimasto senza casa.
Le notizie di oggi e i ricordi di ieri ci ha portato a ripensare al rapporto dell'uomo con la natura e ne abbiamo discusso in classe. Ci siamo chiesti: che cosa sta succedendo al nostro Globo che si dimostra tanto irrequieto?
Abbiamo tratto alcune conclusioni. La natura ha saputo creare cose meravigliose, cose necessarie e cose decorative: stalattiti e stalagmiti, mitiche colonne di grotte sotterranee, cristalli di neve, l'arcobaleno formato da un raggio di sole sotto le cascate, il tappeto candido di un prato sotto la brina, perfette tecniche e perfetto equilibrio tali da suggerire all'uomo idee per i meccanismi che lui costruisce. Anche quel dono grandissimo che è l'intelligenza è dovuta alla natura. Cosciente della propria superiorità la natura lascia che l'uomo costruisca, sbarri i fiumi, appiani colline, raccolga i suoi frutti, poi, di tanto in tanto, quasi per ammonizione, rivela la sua presenza con boati, scosse, fiumi di lava, cicloni violenti, distruggendo quanto l'uomo ha costruito.
Succede così, all'improvviso, e poi passa. Ma le città, i paesi, gli uomini restano con ferite, disagi, paure e disperazione. Per fortuna quando la natura si scatena l'uomo perde la sua corazza individualistica, dimentica il proprio tornaconto, si unisce alla massa e lavora con l'unico scopo di aiutare, di ricostruire e di cercare nuovi mezzi per piegare a suo vantaggio quelle terribili forze distruttive.
Giada Frillici, Betti Sorbelli
Alessia, Nora Jayed
Notte incantata
Scende la notte
dolce e vellutata
accompagnata da un'aeria
delicata e soave
come una rosa nel mezzo
di un prato verde.
Ad un tratto
tutto sembra svanire
e ricomparire
come una lucciola
in piena notte.
Le montagne sono nascoste
da questa onda di blu
che travolge il cielo
correndo tra le stelle;
le luminose stelle
che ogni tanto si concedono
un tuffo nell'umanità.
E la luna,
e la tenue luna,
rispecchia il suo abito candido;
sembra un punto
di riferimento,
un qualcosa che protegge
il mondo.
L'erba vibra, ed un profumo
arriva fino a toccare la luna
ormai lucente e bellissima.
tutto sembra incantato.
Ad un tratto
le nuvole soprassalgono
le stelle
una pioggia magica
cade lentamente
mentre il vento sibila
le sue disperazioni.
Sempre più forte
fino a svegliare
la brezza mattutina
che ricopre i prati
ispidi di tempesta.
Tutto come per magia
rallenta,
tace e si vede un bagliore
spuntare in alto
verso il cielo limpido.
Samantha Panfili
Humour inglese
by Bowhay-Pringle Callum
E' proprio vero che tutto il mondo è paese! Pensate un attimo alle nostre barzellette che hanno per protagonisti i Piemontesi (in particolare i Cuneesi famosi per la loro scarsa arguzia), i Napoletani o i Veneti, e confrontatele con questa che proviene dall'Inghilterra.
C'era una volta un Inglese, uno Scozzese e un Irlandese che dovevano andare nel deserto. Un tizie chiese loro: "che cosa desiderate per sopravvivere nel deserto?"
"Vorrei una piscina piena d'acqua gelida"!, disse l'Inglese.
"Io invece vorrei un carretto dei gelati!", disse lo Scozzese.
"Invece io - disse l'Irlandese - vorrei uno sportello della macchina, così quando fa caldo posso aprire il finestrino!".
Si può essere ape in tanti modi
a cura di Lorenzo Viola e Debora Chiavini
| L'ape che cura | L'ape-nicillina |
| L'ape malato | L'ape-ste |
| L'ape in cucina | L'ape-ntola |
| L'ape appiccicosa | L'ape-ce |
| L'ape religiosa | L'aPe-ntecoste |
| L'ape lanosa | L'ape-cora |
| L'ape che scrive | L'ape-nna |
| L'ape anziana | L'ape-nsionata |
| L'ape alcolizzata | L'ape-ritivo |
| L'ape fotografa | L'ape-llicola |
| L'ape drogata | L'ape-ra |
| L'ape che si confessa | L'ape-ccatrice |
| L'ape più dolce | L'ape-rugina |
| L'ape su tre ruote | L'ape-tto |
| L'ape professoressa | L'aPe-trini |
| L'ape operata due volte | L'ap(p)e-ndicite |
| L'ape senza prospettive | L'ape-ssimista |
| L'ape cacciata dall'alveare | L'ape-zzente |
| L'ape che infastidisce i bambini | L'ape-dofila |
| L'ape volgare | L'ape-macchia |
Provate ora voi a seguitare questo gioco e vedrete che è divertente.




I giochi sono stati curati da: Andrea Brunetti, Mario Meccoli, Roberta Pandolfi, Irene Stoppini