L'Eco del Serrasanta - 5 dicembre 1999

Giochi de le Porte


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E' proseguito il digiuno di Porta S.Donato

A colloquio con il Priore Baldinelli: niente da rimproverarci - importante la nuova sede - il prossimo anno più agguerriti che mai.

di Alberto Morini


E così neanche quest'anno S. Donato è riuscita ad aggiudicarsi il Palio. Salgono così ad 11 gli anni di digiuno della casata bianco - gialla, da quando nel lontano 88 i priori Mario Barberini e Marcella Bassetti alzarono al vento il quinto ed ultimo drappo. Ma perché S. Donato è così malvista, diremmo quasi odiata dalle altre tre Porte? Perché una sua sconfitta diventa già una mezza vittoria per le Porte nemiche? Lo chiediamo per rompere il ghiaccio all'attuale priore, Giuseppe Baldinelli, al suo primo anno come "capo" della Porta.

"Si, lo sappiamo. Siamo la più temuta e di questo siamo molto contenti; come dicevano gli antichi, infatti: molti nemici, molto onore. Al di là delle dichiarazioni ufficiali sapevamo che alla vigilia eravamo rispettati da tutti; per questo la nostra sconfitta è stata per loro una sorta di liberazione".

Parliamo dunque del dopo Giochi, con S. Donato tirata in ballo anche in qualche manifestino, forse a sproposito.

"Lo scorso mese abbiamo già avuto due Consigli di Porta e nel primo - come anticipai al momento del mio insediamento - ho rassegnato le dimissioni che sono state subito respinte. Mi ha fatto piacere che ci sia stato un consenso unanime, anche da parte di alcuni che all'inizio nutrivano qualche perplessità. Inoltre nei due Consigli è stato anche effettuato un resoconto della gestione dell'intero anno 1999. Per quanto riguarda i Giochi non ho nulla da rimproverare nella maniera più assoluta, né ai giocolieri né ai responsabili, perché so come e quanto hanno lavorato. Poi la vittoria o la sconfitta dipende da tante sfumature. Per esempio, nel tiro con l'arco l'anno scorso si è vinto con 27 punti, mentre quest'anno con questo punteggio si è arrivati quarti. Complessivamente abbiamo collezionato tre secondi posti ed un quarto, quindi non si può dire sia stata una prestazione negativa".

Quali sono stati, invece, gli aspetti positivi di questa annata?

"Sicuramente la cosa che mi ha soddisfatto è stata l'apertura della nostra nuova sede di circa 100 mq sita in Via Matteotti, che abbiamo inaugurato a fine agosto. Ciò è molto importante sia come punto di aggregazione che come riferimento fisico, in considerazione del fatto che la taverna, come noto, attualmente è inagibile. Un'altra cosa della quale andiamo fieri è la risistemazione della stalla (Via della Rocchetta). Il vecchio edificio è stato interamente demolito ed è stato ricostruito in muratura e in legno, un lavoro che abbiamo fatto - cosa molto importante - subito dopo la conclusione dei Giochi, nonostante fosse rimasta una certa delusione. Infine, siamo riusciti a sfatare il tabù del "Convivio Epulonis", che abbiamo vinto dopo una serie di affermazioni di S. Facondino".

Cambierà qualcosa nei Giochi del 2000?

" Stiamo studiando il sistema per far gestire ad una persona, o meglio, ad un gruppo di persone, tutte le manifestazioni collaterali ed i rapporti con l'esterno ( A.P.T., Regione, altri enti, mass - media) sia per rendere meno gravoso l'impegno dei Priori (che eviterebbero di raddoppiare incontri e riunioni), sia per porre l'Ente in maniera più efficace verso l'esterno.Oggi istituzionalmente questa figura è rappresentata dal vice - sindaco Paolo Campioni, che ha anche la delega specifica riguardante i Giochi de le Porte, di concerto con l'assessore al turismo".

Detto che lo scorso 9 novenbre si è svolto il consiglio dei Priori, e che il 3 dicembre si è tenuta l'Assemblea generale di Porta S. Donato, c'è da parlare anche di un'iniziativa della Porta.

" Mi sembra giusto ricordare - continua il Priore Baldinelli - che lo scorso mese di ottobre siamo andati a far visita ad una comunità per il recupero tossicodipendenti di Ortona (Chieti); è stata una giornata passata in allegria, con la partecipazione della "banda". Abbiamo portato loro un piccolo contributo per il quale ci siamo autotassati e di questa giornata siamo veramente orgogliosi".

Per concludere, che messaggio vuoi lanciare alle porte "nemiche"?

" Ne lancio uno solo e molto semplice. Anche se qualcuno potrà rimanere deluso, Porta S. Donato non demorde ed il prossimo anno sarà più agguerrita che mai e sfiderà di nuovo tutti per riconquistare finalmente il Palio! ".

Come dire, le altre Porte sono avvisate


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