L'Eco del Serrasanta - 7 novembre 1999
Terremoto
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Un appello della Chiesa
In occasione dell'assemblea diocesana, svoltasi il 20-21 ottobre corrente in Assisi presso la Pro Civitate Christiana, che ha visto riuniti intorno al vescovo e al presbiterio oltre trecento operatori pastorali, mentre si esaminavano i punti salienti del programma pastorale previsto per l'anno Giubilare del 2000, il pensiero, l'affetto, la preghiera, la solidarietà sono andati in modo particolare verso le sorelle e i fratelli colpiti dal dramma del terremoto; davanti ai nostri occhi sono passati in particolare gli anziani, i malati, i disabili, le famiglie numerose e con bambini, costretti ancora a vivere negli angusti containers. Purtroppo c'è davanti un altro inverno da affrontare! Il terremoto, dopo aver distrutto e ferito le case, sta ora pericolosamente riducendo la fiducia e la speranza delle pur forti popolazioni del nostro territorio.
La nostra attenzione si è soffermata in modo particolare sulla zona di Nocera Umbra e Gualdo Tadino, la più colpita dal terremoto e la più esposta ai rigori delle stagioni, dove la ricostruzione presenta problemi gravissimi, con il rischio che le città e le numerose frazioni circostanti siano destinate a una ancora lunga e indefinibile sofferenza. Ai più deboli e ai più sofferenti vanno riservate le premure e le cure più vigili! Questi centri minori della Regione, preziosi per l'economia nazionale, eredi di un ricco patrimonio storico e culturale, possessori di non comuni valori spirituali e morali, meritano di essere adeguatamente sostenuti.
Pertanto l'assemblea ha invitato le autorità nazionali e regionali e locali ad adoprarsi affinché trovi una puntuale applicazione la legge n. 61 del 31 marzo 1998, traducendo in fatti concreti i principi ivi esposti, con particolare riguardo ai tempi della ricostruzione, allo snellimento degli adempimenti burocratici, al riconoscimento di un'equa destinazione delle risorse e di un adeguato risarcimento dei danni. Si esige il mantenimento delle promesse fatte dalle autorità all'indomani del terremoto e ripetute più volte in occasione delle visite ai terremotati.
Si ritiene indispensabile che la nostra comunità diocesana promuova un convengo specifico dimostrando effettivamente di non lasciare soli i nostri fratelli, chiamati, per la sventura dell'evento sismico, ad affrontare un compito immane. Si dà pertanto mandato alla Caritas diocesana di organizzare prima possibile il convegno.
La Curia Vescovile