L'Eco del Serrasanta - 7 novembre 1999

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Restaurate le vecchie mura

I lavori verranno eseguiti dalla Cooperativa Alto di Orvieto

Fra i progettisti anche un architetto giapponese


Sono stati aggiudicati alla Cooperativa Alto di Orvieto i lavori per la risistemazione di un lungo tratto delle vecchie mura urbiche della città di Gualdo Tadino. Un intervento per oltre un miliardo e duecento milioni, finanziato dalla Regione dell'Umbria nell'ambito del piano per il dissesto idrogeologico, la cui gara d'appalto appunto è stata ad appannaggio della Alto che ha operato un ribasso del 10.59% per un importo finale di circa un miliardo.

La cinta muraria gualdese ha subito nel tempo delle sostanziali modificazioni: dalla loro costruzione, ad opera di Federico II nel 1242 ad oggi, le mura sono state in alcuni tratti demolite, in altri casi sono trasformate in fondazioni o murature esterne di abitazioni ed in altri sono diventate sostegno dei terreni retrostanti. Il progetto, realizzato dagli architetti Mikuni Omura e Giulio Pieroni e dal geometra Renzo Manni, prevede il restauro e il consolidamento della cerchia di mura principale e di alcune strutture "storicizzate" con diversi tipologie di intervento. Inoltre anche le mura sono state oggetto di alcuni danni conseguenti agli eventi sismici del 1997, danni che verranno appunto sistemati con i lavori previsti in questo progetto. Tale intervento, che ha ottenuto il benestare della Soprintendenza ai beni architettonici, prevede il consolidamento mediante dei pali e dei tiranti delle mura, nonché un restauro superficiale che darà al lungo tratto visibile dalla parte sud della città un aspetto nuovo e più curato.


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