L'Eco del Serrasanta - 19 settembre 1999

Amministrazione


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A colloquio con l'assessore Scassellati

Il piano generale della ricostruzione

di Mauro Mancini


Dopo essere stato per 5 anni fuori dalla vita amministrativa Angelo Scassellati è tornato a gestire la vita della città di GualdoTadino, occupandosi della ricostruzione e del piano regolatore. Generalmente quando uno esce dalla scena politica lo fa in maniera definitiva, oppure assume un ruolo marginale. Questo non è stato il caso di Scassellati che ha ripreso il suo impegno politico, convinto che ha ancora qualche cosa da dare al servizio della collettività. Si è presentato alle elezioni amministrative, dopo ben 9 anni, sostenuto da un partito pressochè virtuale, vale a dire lo SDI, malgrado ciò ha avuto un consenso personale lusinghiero, segno che molti cittadini hanno conservato un buon ricordo di lui come amministratore. Oltre a chiedergli quindi quali sono i programmi dell'Amministrazione per quel che riguarda la ricostruzione, mi è sembrato opportuno rivolgergli domande sulla sua vicenda personale e politica.

Scassellati ci dice che, dopo appunto un periodo di riflessione dovuto alle vicende che hanno coinvolto il suo partito e lo hanno portato allo sbandamento, alla mancanza di punti di riferimento, ha deciso di riprendere a fare politica per vari motivi: il primo perché insoddisfatto degli esiti di "tangentopoli" che hanno portato alla criminalizzazione di un solo partito e di un solo uomo, liberando tutti gli altri di ogni responsabilità, questi altri che stanno attuando, a distanza di anni, il progetto socialista senza più i socialisti; il secondo è nato dalle richieste di diversi cittadini che lo hanno spinto a riprendere la vita politica attiva; il terzo dalla convinzione di avere competenze, che nel mercato della politica locale non sono poi tanto diffuse, da mettere a disposizione; il quarto motivo che lo ha spinto ad accettare questa sfida è il fatto che è stato invitato personalmente dall'attuale Sindaco, con il quale in passato ha avuto non pochi motivi di contrasto sfociate a suo tempo in denunce e sentenze di tribunali tutte a favore di Scassellati. A distanza di anni l'invito del Sindaco è stato un segno di attenzione che non poteva cadere nel vuoto.

Vediamo ora nei dettagli il programma dell'assessorato alla ricostruzione e a tal proposito Scassellati ci ha detto:

"Spero di portare nel giro di un anno all'approvazione il piano regolatore. La prima esigenza è quella di realizzare quello che abbiamo promesso in campagna elettorale, vale a dire ricondurre i cittadini che vivono nei containers in una casa, sia favorendo la velocizzazione delle domande legate alla "ricostruzione leggera" (ordinanza 61), sia di quelle legate alla "ricostruzione pesante" (ordinanza 30). Quest'opera dovrebbe portare da qui al Duemila, il cinquanta per cento dei cittadini che vivono nei containers in una casa. Ad oggi possiamo dire che ci sono 340 cantieri con la 61 su 540 ordinanze e stiamo lavorando per aprire a breve gli altri cantieri. L'altro obiettivo è la realizzazione dei piani per l'edilizia economica e popolare relativa a circa 180 alloggi che interessano il centro e le frazioni; "case parcheggio" da attribuire ai terremotati in attesa della ricostruzione pesante. Tutto ciò, nell'arco ragionevole di un anno e mezzo, dovrebbe permetterci di portare tutti fuori dai containers. Questo certo non vuol dire che tutti potranno ritornare nella loro casa ma l'obiettivo è appunto quello di poter dare a tutti una sistemazione decorosa. Anche la ricostruzione pesante sta marciando in maniera abbastanza spedita, si stanno costituendo i consorzi, qualcuno, come quello di San Lorenzo, è già giunto al traguardo, altri come quello di Busche, sono in dirittura di arrivo. Siamo in ritardo per quel che riguarda il centro storico in quanto il lavoro presuppone una ricerca catastale che sta allungando i tempi. Sono convinto comunque che entro la primavera i consorzi del centro storico possano costituirsi. L'altro lavoro che ci ha visto impegnati è la progettazione delle infrastrutture, sia nel centro storico che nelle frazioni. Per alcuni di questi lavori, in questi giorni, si stanno svolgendo le gare di appalto".

La ricostruzione avviene in mancanza di un piano regolatore?

"La mancata approvazione del piano regolatore, che comunque avverrà entro un anno, non poteva condizionare la partenza della ricostruzione e quindi in accordo con l'assessore all'urbanistica e gli studi tecnici di Gualdo Tadino ci siamo dati delle regole in modo che la ricostruzione avvenisse valorizzando le caratteristiche della città; questo è stato il lavoro più difficile ma certamente il più gratificante dal punto di vista personale perché destinato a lasciare una traccia".

Sfogliando i numeri dell'Eco del Serrasanta e rileggendo le interviste fatte ad alcuni assessori, viene quasi voglia di realizzare un'antologia di promesse fatte e non mantenute, a rileggerle adesso viene da sorridere nel vedere quanto era distante il progetto dalla realtà. Non è che anche tu ti inserirai nella corrente politica dei fanfaroni?

"Nella mia vita amministrativa credo di aver fatto sempre poche promesse, mai ho cercato di darmi chi sa quali obiettivi senza poi sapere come realizzarli. Le promesse non mantenute, a lungo andare, non pagano. Per quanto riguarda gli obiettivi che mi sono prefisso ho già verificato la loro praticabilità, fissando delle tappe intermedie e assicurandomi che ci siano finanziamenti congrui. Posso assicurare che la ricostruzione a Gualdo Tadino sarà diversa da quella che è avvenuta in altre parti d'Italia dove a flussi di denaro grandi non sono poi seguite scelte oculate. Ci sto mettendo, e come Giunta ci stiamo mettendo, il massimo impegno aprendoci al massimo al contributo di tutti".

Presenti un progetto in cui tu ti impegnerai in maniera particolare e del quale si possa dire un domani che è quello fatto dall'assessore Scassellati.

"Spero che Gualdo Tadino possa ricordarmi non per una cosa soltanto. Il piano regolatore potrebbe essere un risultato, ma vorrei che al piano regolatore seguissero una serie di altri piani: quello particolareggiato di recupero del centro storico, la mappa dei servizi idrici, fognari ... (ritrovare oggi il percorso di un acquedotto o di una fognatura è estremamente problematico); restituire alla Rocchetta il suo impianto originario.

Soprattutto spero di riuscire ad essere ricordato per aver riportato la gente a vivere nel centro storico. Mi auguro comunque che la città di Gualdo Tadino possa in qualche modo ricordarsi di Scassellati perché ha tentato di ricostruire una città diversa. L'ambizione è quella, in accordo con i colleghi di Giunta, di fare di Gualdo una comunità interessante sotto vari aspetti, rafforzando le sue attività economiche tradizionali, ma sfruttando al meglio tutte le altre risorse: le risorse ambientali e quella della ricostruzione in termini anche di qualità, garantendo al territorio un vero decollo dal punto di vista turistico. Superate le difficoltà dei collegamenti, Gualdo Tadino potrebbe diventare uno dei vertici del triangolo Gubbio, Assisi."


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